Lorenzo Morosini, maestro di scuola elementare a Trescore (Bergamo) nato nel 1911, sparisce il 23 Novembre 1946 da Castro, il paese in cui vive. Due mesi prima, si è sposato con la sua collega Maria Carmela Glisoni, una decina d’anni più giovane.
Il corpo del Morosini non verrà mai ritrovato. Vengono rinvenuti solo alcuni indumenti, mentre il coltellino e l’orologio vengono spediti al parroco, don Cometti. Il sospettato principale è Italo Gheza, 50 anni, scapolo, direttore della scuola elementare nella quale Morosini insegna. Anche Alfredo Fettolini, 15 anni, panettiere ed aiutante di Morosini nelle faccende domestiche, viene indagato. L’autorità giudiziaria decide di archiviare il caso con un “non luogo a procedere verso ignoti”.
Nonostante il Morosini risulti ancora disperso, nel Maggio del 1953 Maria Carmela sposa in seconde nozze, con il riconoscimento della Chiesa, Alfredo Fettolini. La coppia avrà due figli. Negli anni successivi Gheza viene accusato della scomparsa di Morosini dal parroco di Castro, don Stefano Pasinetti, e dal parroco di Pisogne, don Giovanni Recaldini.
Due elementi giocano contro il direttore didattico: è stato innamorato della Glisoni ed è stato l’ultima persona ad aver visto vivo il maestro, davanti al negozio di frutta. Il 13 Gennaio 1959, 13 anni dopo la scomparsa del maestro Morosini, Italo Gheza viene arrestato con l’accusa di omicidio ed occultamento di cadavere. L’imputato viene assolto con formula piena, il caso, quindi, rimane aperto.


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