
Carmine Pecorelli, meglio conosciuto come Mino, fondò l’Osservatorio Politico (OP), agenzia di stampa divenuta in seguito una rivista attraverso la quale per anni si occupò di indagine politica e sociale. La sera del 20 Marzo 1979 il giornalista fu assassinato da un sicario che gli esplose contro quattro colpi di pistola – uno in faccia e tre alla schiena – in via Orazio a Roma, nelle vicinanze della redazione del periodico.
Ad attirare l’attenzione degli inquirenti furono i proiettili calibro 7,65 marca Gevelot trovati nel suo corpo: assai particolari e difficili da reperire sul mercato (anche quello clandestino), ma dello stesso tipo di quelli che sarebbero stati trovati nell’arsenale della Banda della Magliana, rinvenuto nei sotterranei del Ministero della Sanità nel 1981.


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