Approcci per valutare il rischio di recidiva negli aggressori sessuali:
- Approccio clinico non strutturato: la valutazione viene effettuata sulla base di quanto emerge dal colloquio clinico ed è marcatamente influenzata dalla prospettiva soggettiva dell’intervistatore.
- Approccio clinico strutturato: la valutazione viene condotta, partendo dalle conoscenze teoriche di chi conduce l’assessment, ma non confrontate ed aggiornate con le correnti teorie e i dati che emergono dalla ricerca empirica;
- Approccio clinico che segue i risultati delle ricerche empiriche: è una versione più rigorosa di quelle precedenti; attraverso questo approccio il clinico ricerca un set di fattori già evidenziati a priori e li utilizza come guida per effettuare l’assessment. A tal fine, lo strumento più utilizzato è il Sexual Violence Risk Assessment Instrument (SVR-20).
- Approccio attuariale.
- Approccio attuariale e dinamico: è usato per rendere più attendibile il livello di rischio evidenziato dalla valutazione attuariale attraverso la valutazione dei problemi psicologici (fattori di rischio dinamici) oppure attraverso la valutazione di quanto essi siano stati ridotti dal trattamento. E’ l’approccio di assessment del rischio più efficace e consta di tre fasi concettualmente differenti: analisi funzionale (indagine anamnestica mirata), risk assessment attuariale o statico (fornisce il livello di rischio di recidiva statico graduato dal basso al molto alto), risk assessment dinamico (comporta la valutazione dei fattori di rischio dinamico-stabili e dinamico-acuti).
Tratto dal libro “Aggressori Sessuali. La comprensione empirica del comportamento abusante” di Rosso C., Garombo M.F. e Furlan P.M.


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