Di Beatrice Pecora
Le malattie endocrine sono gli unici disturbi a figurare nel Trattato delle Malattie Mentali di Eugenio Tanzi del 1905, prendendo il nome di psicosi tiroidee. Nei trattati medici di qualche secolo fa, il paziente affetto da malattie endocrine soffriva di cretinismo, di disturbi della crescita e dell’apprendimento. [1] Il sistema neuroendocrino è molto importante nell’organismo degli essere umani dato che viene influenzato dall’ambiente e, a sua volta, lo influenza attraverso l’azione degli ormoni a livello periferico e del sistema nervoso centrale.
Si riscontrano alterazioni psichiatriche – in iper e ipoattivazione – degli assi ipotalamo-ipofisi-tiroide (HPT), ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA), e dell’asse somatotropo quale ormone della crescita (GH).
- HPT diseases: in iperattivazione si manifesta adenoma tiroideo o morbo di Graves correlati ad ansia, depressione, stanchezza e instabilità emotiva. In ipoattivazione con ritardo mentale e cretinismo in condizioni di ipotiroidismo neonatale, mentre nell’adulto l’ipotiroidismo è associato a manifestazioni neurologiche meno gravi e/o con alterazioni psichiatriche o comportamentali.
- HPA diseases: in iperattivazione si evidenziano aspetti spicopatologici quali la mania,i disturbi d’ansia, la disfunzione cognitiva e l’ideazione suicidiaria, depressione nei pazienti con sindrome di Cushing, melancolia con iperarousal, insonnia, anoressia. In ipoattivazione con la comparsa del morbo di Addison, sonnolenza, irrequietezza, apprensione e disturbi del sonno.
- ASSE SOMATOTROPO diseases: in iperattivazione con eccessiva secrezione di GH che manifesta acromegalia [2] e alcune volte è sintomo di tumori ipofisari. La comparsa di schizofrenia o le psicosi maniaco-depressive sono degli eventi rari. In ipoattivazione i bambini dimostrano un deficit del GH, che comporta una riduzione dell’apprendimento e dell’attenzione e disturbi dell’integrazione viso-motoria, con annessi disturbi del sonno, psicologicamente immaturi e sviluppo deviato della personalità. Negli adulti si è riscontrato l’isolamento sociale, disturbi del sonno e dello stato emotivo nonché anomalie del metabolismo; si riscontrano disturbi d’ansia, fobia sociale e depressione.
Dagli studi effettuati, risulta che esiste un legame tra sistema neuroendocrino e quello psichico. Le alterazioni evidenziate possono ricondursi a patologie psichiche o mere alterazioni ormonali o di vari fattori ambientali o biologici. In conclusione è più corretto affermare che, in soggetti con disturbi endocrini, incide un carattere dell’aggressività che si innesca nei circuiti nervosi con l’ausilio di ormoni e neurotrasmettitori.
Gli ormoni, oggetto di studio, sono quelli sessuali e sono il testosterone, gli estrogeni (prolattina [3]), il cortisolo, e gli ormoni di sostanza midollare surrenale, adrenalina e noradrenalina secreti dal surrene. Invece, il neurotrasmettitore che si studia è la serotonina, a volte chiamato in causa per un aumento dell’aggressività.
La 5-idrossitriptamina o serotonina (5-HT) è un mediatore largamente distribuito in natura nei tessuti sia animali che vegetali. Nell’uomo la 5-HT è stata ritrovata nelle piastrine, nell’intestino e nel sistema nervoso centrale (SNC) e periferico. Nei mammiferi la mucosa intestinale è il tessuto con la più alta concentrazione di 5-HT e a questo livello più del 90% è presente nelle cellule enterocromaffini (EC) (De Ponti, 2004).[4]
Il trasportatore della serotonina, SERT, analogamente ai trasportatori di acido γ-aminobutirrico (GABA), prolina, creatina, betaina, glicina e alcune monoammine (dopamina, noradrenalina), appartiene alla famiglia dei neurotrasportatori Na+/Cl- -dipendenti, che agiscono come cotrasportatori ed in particolare come sinporti. Il SERT è prevalentemente correlato ai trasportatori delle catecolamine, dopamina e noradrenalina (Takeshi et al., 2002), e insieme a questi viene classificato come trasportatore di membrana neuronale Na+/K+- dipendente (Blakely et al.,1994).
Degli studi hanno dimostrato che l’aggressività e il comportamento suicida sono stati associati a bassi livelli di trasmissione serotoninergica. Infatti, gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) si sono dimostrati efficaci nel contrastare questi comportamenti (Coccaro et al., 1997; Verkes et al., 1998)
Fino ad oggi non vi è una perfetta correlazione tra i disturbi endocrini e il crimine. Risulta più agevole affermare che un soggetto, autore di un reato, con disturbi endocrini, non è da ritenersi pericoloso socialmente o responsabile del reato commesso in virtù della patologia del sistema endocrino, bensì per la comparsa di patologie psichiche correlate al sistema neuroendocrino.
[1] Casalini – Dizionario di medicina – volume I e II – Utet – terza edizione – 1938
[2] L’Acromegalia è una malattia rara determinata dall’eccessiva produzione da parte dell’ipofisi dell’ormone della crescita (GH, GrowthHormone), nel 99% dei casi dovuta ad un adenoma benigno dell’ipofisi. Il GH esercita la maggior parte delle sue azioni non direttamente, ma regolando la produzione a livello del fegato e dei tessuti periferici di una proteina l’IGF-1 (Insulin-likeGrowth Factor-1).
[3] Svolge una funzione protettiva durante la gestazione con aumento del latte materno; di contro, l’ormone luteico è responsabile dell’abbassamento del progesterone con conseguente incremento dell’aggressività.
[4] Tavole di Biologia – atlanti scientifici – Giunti Marzocco – 1967


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