
Potrei essere utile ai giovani, mandatemi in una comunità.
Così pochi giorni fa, prima che la sua richiesta di libertà condizionata fosse respinta, Renato Vallanzasca, da 50 anni dietro le sbarre per rapine, omicidi ed evasioni, aveva scritto ai giudici. Secondo i magistrati, però, come nel 2018 al “Bel René” manca “la prova del ravvedimento”: Vallanzasca, infatti, non ha mai chiesto scusa ai familiari delle vittime, né li ha risarciti. Il bandito della Comasina sperava, come si evince chiaramente dalle parole inviate ai magistrati, di poter essere affidato ad una Comunità:
I pensieri sulla mia vita mi hanno sempre accompagnato, così come la consapevolezza dei danni che ho creato. A tutti. Il mio futuro ora potrebbe essere in una Comunità, magari per essere utile ai giovani. Potrebbero trarre qualche giovamento dalla mia vita assurda.

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