• Passa al contenuto principale
  • Skip to secondary menu
  • Passa alla barra laterale primaria
  • Passa al piè di pagina
  • Il Giornale
  • Come evitare Truffe e Raggiri
  • Archivio
  • Scritto da Voi
  • Galleria
  • Contattaci

Scena Criminis

L'Informazione al servizio della Legalità

  • Italiano
    • Italiano
    • English
    • Español
  • News & Storia
    • News
    • Criminalità Organizzata
    • Parole Criminali
    • Storia Criminale
    • Violenza di Genere
  • Delitti & Biografie Criminali
    • Caserta: Crimini dal Passato
    • Biografie Criminali
    • Istantanee da un Delitto
    • Misteri e Delitti Irrisolti
    • Most Wanted
    • Serial Killer
  • Citazioni, Interviste e Video
    • Citazioni
    • Le Interviste
    • Video
  • Scienze Forensi
    • Criminalistica
      • Colpo in canna: Fucili e Pistole
    • Criminologia
      • Psicologia
      • Sociologia
    • Diritto
    • Comunicazione Non Verbale
  • Crimine & Arte
    • L’occhio che uccide: Cinema e Crimine
    • Violent Art
    • Ritratti Criminali
    • Consigli Bibliografici
Ti trovi qui: Home / News & Storia / Sentenze Crudeli: il Caso Melania Rea

Sentenze Crudeli: il Caso Melania Rea

30 Maggio 2018 da admin Lascia un commento

77Shares

Di Cristina Casella

La bilancia della giustizia non sempre riesce ad attribuire un peso adeguato all’efferatezza di un delitto. Soprattutto quando i processi continuano a mostrare zone d’ombra e ad alimentare dubbi. È il caso dell’omicidio di Melania Rea, giovane moglie e madre ritrovata cadavere in un bosco il 20 aprile 2011. Quel giorno, la donna si era recata in località Colle San Marco per trascorrere qualche ora di relax assieme al marito e alla figlioletta. “Devo andare in bagno, torno subito” avrebbe detto al coniuge prima di allontanarsi ed essere inghiottita dalla folta pineta ascolana. Melania non è più tornata indietro, né tanto meno ha raggiunto il bar dove si trovavano i bagni. Sarà lo stesso marito, Salvatore Parolisi, a dare l’allarme dopo appena mezz’ora dalla sparizione.

Da quel momento partono immediatamente le ricerche, che si concentrano nella zona di Pianoro San Marco. In quei frangenti il cellulare di Melania risulta ancora acceso, squilla, agganciando la cella di Civitella del Tronto. I cani molecolari, giunti sul posto assieme alle forze dell’ordine, fiutano le tracce della donna seguendo un percorso del tutto anomalo. La famiglia Rea partecipa attivamente alle indagini, decidendo di usufruire del mezzo televisivo per appellarsi a chiunque abbia visto qualcosa. Le circostanze lasciano pensare a una scomparsa volontaria, forse un malore. Nessun elemento, però, supporta queste tesi. In fondo Melania ha una bimba di 18 mesi dalla quale non si sarebbe mai staccata.

Passano i giorni e le speranze di ritrovare in vita la giovane si affievoliscono sempre di più. Tutto precipita attorno alle 16:00 del 20 aprile, quando una telefonata anonima – giunta  ai centralini del 113 – segnalerà la presenza di un corpo nel boschetto di Ripe di Civitella. Il personale del Comando provinciale dei Carabinieri di Teramo effettua un primo sopralluogo sul posto segnalato, dando atto che il cadavere rinvenuto corrisponde a quello di Melania Rea. Il corpo giace supino a circa 15 chilometri di distanza dal punto in cui la donna si era allontanata. Ben 35 le coltellate inferte alla vittima. Pantaloni, collant e slip si mostrano abbassati poco sotto il ginocchio. La pelle livida non nasconde gli evidenti segni di sfregio effettuati all’altezza di ventre e cosce. Una siringa trafigge il seno sinistro, mentre un laccio emostatico è abbandonato a poca distanza. La scena che si presenta agli occhi degli inquirenti è agghiacciante.

Melania Rea

Melania è stata massacrata, letteralmente. Ha tentato di difendersi con braccia e mani, invano. La forza bruta del suo assassino non le ha lasciato scampo. La morte è sopraggiunta dopo circa una decina di minuti dall’inizio dell’acting omicidiario. Shock emorragico la causa. Con molta probabilità la donna è stata abbandonata su quel campo ancora agonizzante. Una fine atroce quella di Melania, tanto che alla stessa madre è stato impedito di vederne la salma per l’ultima volta.

L’analisi di ogni singola componente del delitto, dal modus operandi alla  tipologia di aggressione e arma utilizzata, sino poi volgere alle attività di staging operate sulla scena del crimine, suggerisce un evento delittuoso maturato all’interno di un contesto relazionale. Salvatore Parolisi, marito della donna, è da sempre l’unico indagato.

L’imputato, giudicato responsabile di omicidio volontario e di vilipendio di cadavere, aggravato dalla qualità soggettiva di coniuge della vittima e dall’aver approfittato di circostanze tali da ostacolare la difesa, agendo con crudeltà, è stato condannato in primo grado all’ergastolo. L’uomo vedrà ridursi la pena a 30 anni con la sentenza di secondo grado emessa dalla Corte D’Assise D’Appello dell’Aquila. Sino poi arrivare all’ultima decisione. Pochi giorni fa, il 27 maggio 2015, la Corte d’Assise d’Appello di Perugia ha ricalcolato la pena dopo la Cassazione: Parolisi dovrà scontare 20 anni di reclusione. I giudici, infatti, non hanno riconosciuto l’aggravante della crudeltà. Secondo la giuria le 35 coltellate inflitte alla moglie rappresenterebbero sì un dolo d’impeto, ma la mera reiterazione dei colpi – seppur consistente – non può essere ritenuta un’aggravante di crudeltà. Da qui il decremento della pena.

L’art. 577, 1° co., n. 4 c.p. punisce con il carcere a vita l’omicidio commesso per motivi abietti o futili e/o realizzato con l’impiego di sevizie e crudeltà. La giurisprudenza, pronunciatasi sull’aggravante della crudeltà, è pacifica e costante. L’aggravante è ritenuta sussistente quando le modalità della condotta rendono evidente la volontà di infliggere sofferenze alla vittima costituendo, dunque, un quid pluris rispetto all’attività necessaria alla consumazione del reato. In tal caso è la condotta stessa a rendersi particolarmente riprovevole per la gratuità dei patimenti cagionati alla vittima mediante un’azione efferata, rivelando altresì un’indole malvagia e priva del più elementare senso d’umana pietà. Nell’omicidio Rea, il numero dei colpi inferti, più che evidenziare un comportamento particolarmente cruento, costituirebbe espressione della necessità che l’atto mortale sopraggiunga nell’immediatezza.

Una giovane madre sgozzata e lasciata seminuda in un bosco. Gli occhi spalancati al cielo, le mani giunte in preghiera. Oltraggi postumi che ne sfigurano la carne. Può tutto questo essere considerato poco crudele?

© Riproduzione riservata

Related posts:

Ann Rule presenta: Ted Bundy, un estraneo al mio fianco

Maria Ungureanu come Fortuna Loffredo, spaventose Violenze prima dell'Omicidio

[ Manipolazione mentale ]

Premio Siani: Giancarlo, quanto ci manchi!

77Shares

Archiviato in:Delitti & Biografie Criminali, Misteri e Delitti Irrisolti, News, News & Storia

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Primary Sidebar

Effettua una donazione per sostenere le nostre attività

Seguici

  • Email
  • Facebook
  • Instagram
  • Twitter
  • YouTube

Cerca nel sito

L’uso sicuro e consapevole del Web

Categorie Articoli

Ultimi articoli

Agrorinasce inaugura il Caffè Letterario Inclusivo “Smile”, affidato a famiglie con bambini disabili o autistici

31 Marzo 2026 By Webmaster Lascia un commento

Rubati 3 quadri di Renoir, Cézanne e Matisse: colpo da 25 milioni

29 Marzo 2026 By Webmaster Lascia un commento

L’omicidio del rapper Tupac Shakur: un mistero ancora da svelare

18 Febbraio 2026 By Webmaster Lascia un commento

Info

  • Contatti Commerciali
  • Disclaimer

Tag

aforismi aforismi scena criminis America Armi arresto assassino attenzione blood cadavere Camorra carabinieri carcere Caserta citazioni condanna crime crimen crime scene criminal criminalità criminalità organizzata criminalìstica crimine criminólogia delitto diritto frasi celebri homicide Italia Italy libri mafia omicidio polizia processo psicólogia quotes reato Roma scena criminis scena del crimine serial killer sociologia USA violenza

Footer

  • Cookie Policy
  • Privacy Statement
  • Cookie Policy
  • Privacy Statement
  • Disclaimer
  • Cookie Policy
  • Privacy Statement

Scena Criminis ha l’obiettivo di riunire – attorno ad una “tavola rotonda” – addetti ai lavori, studiosi, appassionati e semplici curiosi, che vogliano confrontarsi, aggiornarsi e trovare nuovi stimoli.

La Community sulle Scienze Forensi più grande d’Italia che raccoglie news, approfondimenti, curiosità e contributi su Criminologia, Criminalistica, Cronaca nera e Diritto.

Scena Criminis è anche un’Associazione Onlus, attiva in tutta la provincia di Caserta, che ha 3 scopi fondamentali: Difesa della Legalità, Lotta ad ogni forma di violenza ed Educazione alle differenze di genere.

Seguici

  • Email
  • Facebook
  • Instagram
  • Twitter
  • YouTube

Instagram

scenacriminis

Ci trovi anche su Facebook, Twitter e Youtube. 😉
Scena Criminis: un #crimine non seguirci! 👮🕵

#France 🇫🇷 #France 🇫🇷
#Italy 🇮🇹 #Italy 🇮🇹
#Mexico 🇲🇽 #Mexico 🇲🇽
Watch out! 🤬 Watch out! 🤬
Ops! 🤦🏻‍♂️ Ops! 🤦🏻‍♂️
Mah! 🤦🏻‍♂️ Mah! 🤦🏻‍♂️
#France 🇫🇷 #France 🇫🇷
#USA 🇺🇸 #USA 🇺🇸
#Brasil 🇧🇷 #Brasil 🇧🇷
Segui su Instagram

Copyright Scena Criminis Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (CE) n. 849 del 26/04/2016 © 2026 ·

Direttore Responsabile: Gianfrancesco Coppo

Created by BDM | Accedi

Manage your privacy

Per fornire le migliori esperienze, noi e i nostri partner utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie permetterà a noi e ai nostri partner di elaborare dati personali come il comportamento durante la navigazione o gli ID univoci su questo sito e di mostrare annunci (non) personalizzati. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.

Clicca qui sotto per acconsentire a quanto sopra o per fare scelte dettagliate. Le tue scelte saranno applicate solamente a questo sito. È possibile modificare le impostazioni in qualsiasi momento, compreso il ritiro del consenso, utilizzando i pulsanti della Cookie Policy o cliccando sul pulsante di gestione del consenso nella parte inferiore dello schermo.

Functional Sempre attivo
The technical storage or access is strictly necessary for the legitimate purpose of enabling the use of a specific service explicitly requested by the subscriber or user, or for the sole purpose of carrying out the transmission of a communication over an electronic communications network.
Preferences
The technical storage or access is necessary for the legitimate purpose of storing preferences that are not requested by the subscriber or user.
Statistics
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. The technical storage or access that is used exclusively for anonymous statistical purposes. Without a subpoena, voluntary compliance on the part of your Internet Service Provider, or additional records from a third party, information stored or retrieved for this purpose alone cannot usually be used to identify you.
Marketing
The technical storage or access is required to create user profiles to send advertising, or to track the user on a website or across several websites for similar marketing purposes.
Statistiche

Marketing

Funzionalità
Sempre attivo

Sempre attivo
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Manage options
  • {title}
  • {title}
  • {title}
Manage your privacy
To provide the best experiences, we use technologies like cookies to store and/or access device information. Consenting to these technologies will allow us to process data such as browsing behavior or unique IDs on this site. Not consenting or withdrawing consent, may adversely affect certain features and functions.
Functional Sempre attivo
The technical storage or access is strictly necessary for the legitimate purpose of enabling the use of a specific service explicitly requested by the subscriber or user, or for the sole purpose of carrying out the transmission of a communication over an electronic communications network.
Preferences
The technical storage or access is necessary for the legitimate purpose of storing preferences that are not requested by the subscriber or user.
Statistics
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. The technical storage or access that is used exclusively for anonymous statistical purposes. Without a subpoena, voluntary compliance on the part of your Internet Service Provider, or additional records from a third party, information stored or retrieved for this purpose alone cannot usually be used to identify you.
Marketing
The technical storage or access is required to create user profiles to send advertising, or to track the user on a website or across several websites for similar marketing purposes.
Statistiche

Marketing

Funzionalità
Sempre attivo

Sempre attivo
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Manage options
  • {title}
  • {title}
  • {title}