
Un gruppo di uomini armati di coltello ha assaltato una stazione della metropolitana a Kunming, nella provincia meridionale cinese dello Yunnan. Nell’attacco, sono morte 28 persone mentre altre 113 sono rimaste ferite. Lo riferisce l’agenzia di stampa Nuova Cina, senza però fornire spiegazioni della tragica vicenda, avvenuta intorno alle 21.00, ora locale.
Secondo altri media locali, alcuni aggressori sarebbero stati vestiti di nero o addirittura in uniforme ed avrebbero scatenato un conflitto a fuoco con uomini della sicurezza, accorsi nella stazione presa di mira. La zona è stata isolata e, visto l’alto numero di feriti, molte ambulanze fanno la spola verso gli ospedali.
Si tratterebbe di terroristi Uiguri, etnia turcofona di religione islamica che vive nel nord-ovest della Cina. Dopo la mattanza, il Presidente ha ordinato al massimo Responsabile della Sicurezza, Meng Jianzhu, di seguire personalmente il caso.
Tra i morti ci sarebbero cinque degli assalitori, mentre altri cinque aggressori sarebbero ricercati dalla polizia. I terroristi, secondo la ricostruzione dell’agenzia, avrebbero assalito i viaggiatori a colpi di coltello. I poliziotti, accorsi sul luogo, hanno aperto il fuoco e, sempre secondo le prime testimonianze, alcuni dei terroristi avrebbero risposto.


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