
Al confine tra Brasile e Bolivia nella città di Corumbà, Mato Grosso do Sul, la polizia ha arrestato l’ex terrorista italiano Cesare Battisti. Secondo la versione online del quotidiano “O Globo”, le autorità brasiliane sarebbero convinte che l’ex membro dei Proletari Armati per il Comunismo stesse cercando di fuggire, violando così le condizioni di asilo.
Condannato in via definitiva all’ergastolo per 4 omicidi commessi durante gli Anni di Piombo, l’ex terrorista si era rifugiato in Brasile nel 2007 dopo essere scappato dalla Francia, dove per oltre 30 anni aveva vissuto liberamente. Battisti, 63 anni, il 31 dicembre del 2010 ha ottenuto lo status di rifugiato politico in Brasile dall’ex presidente della Repubblica, Luiz Inacio Lula da Silva.
A fine settembre l’Italia ha chiesto al Brasile di rivedere la decisione. Pare che la richiesta del governo italiano al presidente Michel Temer abbia trovato il consenso del ministro della Giustizia, Torquato Jardim, e del titolare degli Esteri, Aloysio Nunes Ferreira. Staremo a vedere se, finalmente, il terrorista tornerà in Italia per pagare le sue malefatte.


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