
Ad un anno dalla barbara uccisione di Gloria Rosboch, è iniziato ad Ivrea il processo che vede imputati Gabriele Defilippi, ex allievo della professoressa, e Roberto Obert, amico e amante del giovane 23enne. Davanti al gup sono comparsi anche la madre del Defilippi, Caterina Abbattista, accusata di concorso in omicidio, ed Effisia Rossignoli, la “telefonista” che partecipò alla truffa ordita nei confronti di Gloria.
Il 13 gennaio del 2016 la professoressa di Castellamonte scomparve nel nulla. Il suo corpo venne ritrovato sul fondo di un pozzo nei pressi dell’ex discarica di Rivara. A compiere l’efferato gesto fu Gabriele Defilippi, aiutato da Obert. Il giovane aveva portato via ben 187.000 euro alla donna, promettendole un futuro assieme in Costa Azzurra. Quando Gloria si accorse di essere stata truffata, decise di denunciare il ragazzo. È in tale contesto che matura l’insana premeditazione del delitto.
Lo scorso 10 febbraio, nel corso della prima udienza preliminare, è stata accolta la richiesta del legale di Gabriele Defilippi in merito alla volontà di essere sottoposto ad una perizia psichiatrica. Una mossa strategica, questa, volta ad attenuare la pena quasi certa dell’ergastolo. L’obiettivo è dimostrare che il giovane, al momento dei fatti, fosse incapace di intendere e di volere.
Nonostante la personalità complessa dell’imputato, non esistono elementi a supporto di uno stato alterato della coscienza. Per gli inquirenti, si è trattato di un omicidio premeditato con lucida freddezza.
L’hanno ammazzata due volte. Chiedere una perizia è solo un modo per allungare i tempi del processo – affermano i genitori della professoressa – Ha avuto anche il coraggio di chiederci perdono. Doveva pensarci prima di ammazzare nostra figlia.

Il gup Alessandro Scialabba ha quindi rinviato al prossimo 3 marzo l’udienza per il conferimento dell’incarico. Ad effettuare la perizia, con molta probabilità, sarà Giuseppe Sartore, professore di psicologia forense all’Università di Padova. Nella relazione presentata nel corso della prima udienza, il consulente ha già tracciato un profilo psicologico del giovane, sottolineando che Defilippi presenta un disturbo di personalità che lo colloca su un piano differente rispetto ad una personalità normale. Sartore è giunto a tale conclusione dopo aver attentamente analizzato i referti dei neuropsichiatri che, tra il 2007 e il 2008, ebbero in cura il giovane per una grave forma di depressione.
L’uso di Xanax e di stupefacenti, oltre che l’abuso del gioco d’azzardo, lo rendono meritevole di accertamenti più approfonditi – dichiara il professore.
Intanto, Caterina Abbattista è tornata in libertà. La donna, dunque, esce dai domiciliari ma conserva un obbligo di dimora restrittivo. Roberto Obert ha chiesto il rito abbreviato, ottenendo, in caso di condanna, uno sconto di 1/3 della pena. Effisia Rossignoli, la donna che – durante una telefonata – si finse direttrice di banca per spingere Gloria ad accelerare il versamento dei 187.000 euro a beneficio di Gabriele, ha chiesto di patteggiare a un anno e 11 mesi. Non andrà in carcere, in quanto estranea all’omicidio, ma verrà interrogata nuovamente prima che il magistrato esprima parere positivo a riguardo.


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