La sera del 24 agosto 2014, è stato lui a spingere la sua fidanzata in un burrone a Roncale. Emanuele Casula, il diciottenne sardo in carcere a Monza con l’accusa di aver ammazzato la sua fidanzata l’estate scorsa in Valtellina, ha ceduto. Il giovane ha confessato di aver ucciso Veronica Balsamo, cameriera ventitreenne di Grosio, gettandola nel dirupo in cui in seguito è stato ritrovato il suo corpo senza vita.
Lo stesso Casula, quella tragica notte, ha aggredito a colpi di cacciavite Gianmario Lucchini, chierichetto di Grosotto, in quanto testimone scomodo del fatto di sangue. La confessione del giovane di Ortueri è arrivata durante l’udienza di ieri, presso il tribunale di Sondrio. Casula, considerato socialmente pericoloso, è solo parzialmente capace di intendere e volere, ma è comunque in grado di affrontare il processo.


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