
Il boss del clan camorristico dei Casalesi Antonio Iovine, detto o’ ninno, ha deciso di collaborare con la Procura della Repubblica di Napoli. Come riferito da alcuni quotidiani, da qualche giorno il boss ha cominciato a ricostruire, davanti ai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, le trame delle attività e dei rapporti di uno dei più potenti clan di camorra. Iovine, 50 anni, è considerato uno dei quattro capi del clan dei Casalesi, insieme a Francesco Bidognetti, Francesco Schiavone e Michele Zagaria.
Condannato all’ergastolo in via definitiva al termine del processo “Spartacus”, Iovine è stato arrestato dalla Polizia nell’autunno del 2010, dopo 15 anni di latitanza, in una casa di Casal di Principe. Per 4 anni, è stato detenuto in regime di carcere duro.
Lunedì scorso, nel processo per le intimidazioni nei riguardi dello scrittore Roberto Saviano e della giornalista Rosaria Capacchione, il pm della Dda di Napoli Antonello Ardituro ha chiesto la condanna di Francesco Bidognetti e degli avvocati Michele Santonastaso e Carmine D’Aniello e l’assoluzione di Antonio Iovine, “non perché non sia certo della sua colpevolezza – ha spiegato il pm – ma perché non c’è la possibilità di dimostrarlo”.


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