
Serial killer colombiano, soprannominato La Bestia, crebbe con tendenze al suicidio e problemi legati all’alcolismo. Visse per strada e, negli anni Novanta dello scorso secolo, iniziò a stuprare ed uccidere bambini con un machete. Venne arrestato nell’Aprile del 1999, a seguito di un tentato omicidio.
Era imprendibile perché vagabondava di continuo, cambiava spesso identità e si travestiva. In seguito, aiutò la polizia a ritrovare i cadaveri di alcune delle sue vittime in alcune fosse comuni, in giro per la Colombia. E’ stato condannato a scontare 852 anni di carcere, poi ridotti a 22. E’ fortemente sospettato di aver commesso quasi 200 omicidi ed è probabile che abbia colpito anche in Ecuador, cosa che alzerebbe il numero di vittime a 300.
Luis Alfredo Garavito sta tuttora scontando la pena e, per paura che venga linciato dagli altri detenuti, è rinchiuso in una cella d’isolamento. Secondo la testimonianza delle guardie e del direttore, in carcere ha un comportamento gentile ed educato, inoltre si dice pentito delle sue azioni.



triste simiglianza con il mio ex maestro di karate, che per propormi la sua virilità di macho ultrasessantenne mi disse che lo chiamano La Vestia (pronuncia orribile argentina).