Di Giulia Panico Stefano Rodotà, nel suo testo "La vita e le regole" parte dall'assunto che viviamo ormai in una società piena di diritto, di regole imposte da poteri pubblici e privati. Si ha la sensazione che ci si trovi di fronte ad un diritto invadente che copre tantissimi settori, ma che è assente li dove c’è n’è più bisogno, con il risultato che si ha un vero e … [Leggi di più...] infoLa vita e le regole del giurista Stefano Rodotà
ordinamento giuridico italiano
Art. 56 Codice Penale: il Delitto Tentato
Di Paolino Santaniello Spesso si sente parlare di delitto tentato, specialmente rispetto a delitti come l'omicidio, nonché nei crimini contro il patrimonio, come la rapina. In diritto penale, ogni reato ha una soglia oltre la quale si definisce consumato. Nei reati di evento, come le lesioni o l’omicidio, il reato è “consumato” quando l’evento vietato dalla norma … [Leggi di più...] infoArt. 56 Codice Penale: il Delitto Tentato
Delitti contro il Sentimento per gli Animali: gli articoli del Codice Penale a tutela dei nostri amici a quattro zampe
Di Paolino Francesco Santaniello Il Codice Penale, seppur datato, non è di certo immune ai cambiamenti culturali del nostro tempo, tanto vero che nuove fattispecie delittuose vengono previste alla luce di una differente considerazione di determinati aspetti della realtà, come gli animali, i quali oggi vengono percepiti come parte integrante del tessuto sociale è … [Leggi di più...] infoDelitti contro il Sentimento per gli Animali: gli articoli del Codice Penale a tutela dei nostri amici a quattro zampe
Art. 323 Codice Penale: Abuso d’Ufficio
Di Paolino Francesco Santaniello Il reato di Abuso d'ufficio, ex 323 c.p., è un delitto contro la Pubblica Amministrazione che nel tempo ha subito numerose modifiche, dovute a scelte di politica criminale, sia sul versante del trattamento sanzionatorio che sul quello della tipizzazione della condotta. Nel 1930 tale reato era punito con la reclusione fino a due anni (per … [Leggi di più...] infoArt. 323 Codice Penale: Abuso d’Ufficio
Secondo la Cassazione: “Chiamare vipera la suocera non è reato”
Perfida, aggressiva, velenosa. Tutti abbiamo ben chiaro il significato figurato associato al velenoso serpente, ma chiamare vipera una suocera non è reato. È un’offesa, ma non un’ingiuria, tanto è vero che il genero insofferente verso la mamma della moglie, condannato in primo e secondo grado per ingiuria, è stato assolto dai giudici … [Leggi di più...] infoSecondo la Cassazione: “Chiamare vipera la suocera non è reato”






