Con 265 Sì, 51 No e 63 astenuti, la Camera ha approvato definitivamente la nuova legge sulla responsabilità civile dei magistrati. La Lega, Forza Italia, Sel, Fratelli d’Italia e gli ex pentastellati di “Alternativa Libera” si sono astenuti. Il Movimento 5 Stelle ha votato contro.
I punti principali della nuova legge sulla responsabilità civile sono i seguenti:
- resta l’attuale principio della responsabilità indiretta, per cui il cittadino dovrà rivolgersi allo Stato, che è obbligato a rivalersi sul magistrato entro due anni dal risarcimento e fino ad un massimo della metà di un anno di stipendio (oggi il tetto è fissato a due terzi);
- viene eliminato il filtro di ammissibilità dei ricorsi;
- tra le cause di responsabilità civile viene inserita anche l’ipotesi di Travisamento del fatto e delle prove;
- viene limitata la clausola di salvaguardia che esclude la responsabilità del magistrato;
- vengono ridefinite le fattispecie di colpa grave.
Molte le contestazioni dell’Associazione Nazionale Magistrati. Le nuove norme, più stringenti, sulla responsabilità civile dei magistrati, sono state aspramente contestate dalla ANM, che però si è spaccata in due circa le modalità di protesta.
Respinto lo sciopero proposto dalla corrente di Magistratura Indipendente, si è optato per una mobilitazione che durerà tutta la settimana, con la sospensione dell’attività giudiziaria, per illustrare il documento finale approvato a maggioranza nella giornata di domenica dal Comitato direttivo centrale. Inoltre, è stata fatta richiesta di un incontro al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per richiamare l’attenzione su una legge «sbagliata», «punitiva» e «con profili di incostituzionalità».


Lascia un commento