
Sebbene la Corte Costituzionale abbia abrogato l’articolo 603 c.p. per contrasto con l’art. 25 della Costituzione (sentenza 8 giugno 1981, n. 96), la problematica penalistica relativa al reato di plagio rimane ancora attuale. A giudizio della Corte, la norma violava il principio di tassatività vigente in materia penale concedendo così largo spazio all’arbitrio del giudice. L’abrogazione del reato, tuttavia, non può essere intesa come negazione del plagio sul piano fenomenico, specie in relazione all’incremento nel tempo di nuovi movimenti religiosi e psicosette, entrambi animati da prerogative che possono comportare situazioni a rischio.
Dunque, anziché risolversi e decadere – dopo l’abrogazione del reato – il confronto scientifico sul plagio ha sviluppato un nuovo e acceso dinamismo, anche conseguentemente al fatto che la tutela disorganica e lacunosa, che il nostro ordinamento assicura contro le lesioni dell’integrità psichica, causa all’interno di esso un vuoto normativo. Inoltre, un’alternativa formulazione della norma deve sopperire a 2 importanti complicazioni:
- innanzitutto, quelle inerenti al fatto che da una tale fattispecie possa scaturire il rischio di un utilizzo arbitrario, se non si stabilisce con esattezza che cosa si intende per manipolazioni mentali;
- in secondo luogo, essa deve tener conto che con questo tema si incrociano diverse questioni, tra cui la tutela della libertà religiosa.
Un contributo alla comprensione della problematica in esame può arrivare, oltre che dall’analisi di talune raccomandazioni comunitarie, anche dalla comparazione delle soluzioni adottate in alcuni paesi europei. Il nostro ordinamento, dunque, potrebbe assorbire gli aspetti valutati come positivi. Difatti riteniamo che, anche per l’ordinamento giuridico, sia giunto il tempo per l’introduzione di una fattispecie volta a reprimere le manipolazioni mentali.
A questo nuovo scenario hanno contribuito, da un lato, i progressi giuridici e psichiatrici volti ad elaborare criteri per la regolamentazione delle condotte plagiarie; dall’altro, le varie proposte di legge per la formulazione di una norma conforme alla Costituzione. D’altro canto, l’attuale vuoto normativo rappresenta un terreno fertile in cui, in virtù dell’esercizio della libertà di pensiero, è possibile ledere l’integrità psichica altrui senza incorrere in una sanzione penale.


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