
Nell’immaginario collettivo gli psicopatici hanno spesso il volto di Norman Bates, Hannibal Lecter, Jack Torrance. Queste rappresentazioni sono però ben lontane dalla realtà: gli psicopatici non sono assassini o perlomeno non lo sono tutti. E questa è una buona notizia.
La cattiva notizia è che riconoscere uno psicopatico è più difficile di quanto si creda; anche perché, stando alle statistiche, “solo” l’1% della popolazione mondiale può essere considerata psicopatica. Percentuale che aumenta notevolmente se guardiamo fra le persone che detengono posizioni di potere (dirigenti d’azienda, medici, avvocati, politici…).
Saper riconoscere uno psicopatico è fondamentale per evitare di caderne vittima. Sebbene le teorie sulla psicopatia siano tante e diverse tra loro, gli studiosi si trovano d’accordo sul fatto che nei soggetti affetti da psicopatia si combinino sempre 3 tratti caratteristici:
- Machiavellismo. Le persone con un alto tasso di machiavellismo sono false, ipocrite, ambiziose e manipolatrici. Nella loro gerarchia di valori ai primi posti compaiono il potere, il denaro e il raggiungimento di alti traguardi. Queste ignorano senza scrupoli le regole morali e sociali, mentono agli altri e li manipolano senza provare alcun senso di colpa al fine di ottenere un guadagno personale (che può configurarsi anche nel mero divertimento personale) o per distorcere le emozioni e i comportamenti di quanti li circondano. Poiché questi soggetti sono degli ottimi manipolatori, a un livello superficiale, risultano agli occhi degli altri affascinanti e benvoluti: se però per un breve periodo riescono a fingere interesse e compassione, rapidamente quella facciata svanisce rendendo chiaro che questi si preoccupano solo di se stessi.
- Mancanza di empatia o di coscienza. Poiché agli psicopatici manca il senso di colpa, il rimorso, la compassione e la pietà, essi si sentono legittimati a compiere azioni che le persone sane, tendenzialmente, non farebbero mai; rifuggono le relazioni stabili (possono avere anche più partner occasionali contemporaneamente), possono assumere comportamenti violenti, aggressivi, pericolosi o rischiosi, tendono ad agire in maniera impulsiva.
- Narcisismo. I narcisisti sono egocentrici, vanesi e hanno una sproporzionata considerazione di sé e delle proprie capacità. Si credono perfetti e infallibili: non vedono i propri difetti ed errori ma li colgono negli altri. I narcisisti amano i complimenti e per questo ne elargiscono a iosa a quanti li ammirano e li assentono. Allo stesso modo rispondono con rabbia e violenza alle critiche: ciò che una persona normale percepirebbe come una critica costruttiva ai loro occhi figura come una vera e propria dichiarazione di guerra. I narcisisti hanno, inoltre, problemi relazionali con i propri pari; ecco perché ambiscono a ricoprire ruoli di autorità: così facendo possono incolpare i propri inferiori di errori da loro commessi.
Gli psicopatici, ricordiamolo, devono dimostrarsi allo stesso tempo egocentrici, manipolatori e privi di coscienza.


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