Diventa aggravante la relazione affettiva con la donna
Sotto il profilo penale, risulta rilevante la relazione tra l’aggressore e la vittima di violenza. Basta un legame sentimentale per fare scattare una pena più pesante nei confronti del condannato. La nuova aggravante comune è applicabile al maltrattamento in famiglia e a tutti i reati di violenza fisica commessi a danno o in presenza di minorenni o a danno di donne incinte.
Prevista la possibilità di inasprire la pena anche nel caso di violenza sessuale contro donne in gravidanza o commessa dal coniuge (anche separato o divorziato) o da chi sia o sia stato legato da relazione affettiva.
Arresto obbligatorio in flagranza, introdotto il braccialetto elettronico
Se le forze dell’ordine dovessero sorprendere una persona nell’atto di commettere i reati di maltrattamenti in famiglia e stalking, dovranno arrestarlo all’istante. Inoltre, la polizia giudiziaria, se autorizzata dal pm e se ricorre la flagranza di gravi reati (tra cui lesioni gravi, minaccia aggravata e violenze), può applicare la misura precautelare dell’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. I destinatari di questo provvedimento potranno essere controllati attraverso il braccialetto elettronico o altri strumenti elettronici. Nel caso di atti persecutori, inoltre, sarà possibile ricorrere alle intercettazioni telefoniche.
Dieci milioni per il piano antiviolenza, obbligo di informazione per le vittime
Nel testo, sono previste azioni di prevenzione, educazione e formazione che fanno parte di un cosiddetto “piano antiviolenza”, finanziato con 10 milioni di euro. Inoltre è garantito il patrocinio gratuito per le donne che hanno subito stalking, maltrattamenti domestici e mutilazioni genitali. In linea con la direttiva europea sulla protezione delle vittime di reato, in sede processuale è prevista una serie di obblighi di comunicazione nei confronti della donna che ha subito violenza o stalking. La persona offesa, ad esempio, dovrà essere informata della facoltà di nomina di un difensore e di tutto ciò che attiene alla applicazione o modifica di misure cautelari o coercitive nei confronti dell’imputato in reati di violenza.
Querela irrevocabile in caso di alto rischio per la persona, ammonimento per lesioni
La denuncia per stalking potrà essere ritirata se relativa ad atti non gravi, mentre in presenza di gravi minacce ripetute, ad esempio con armi, la querela diventa irrevocabile. Negli altri casi, ma la remissione può essere fatta solo in sede processuale davanti all’autorità giudiziaria, al fine di garantire la libera determinazione e consapevolezza della vittima. Se saranno riscontrate percosse o lesioni sulla donna, il questore potrà ammonire il responsabile e informarlo sui centri di recupero e servizi sociali disponibili sul territorio. L’aggressore potrebbe vedersi sospesa la patente dal prefetto. In questo modo, la misura preventiva, già prevista per il reato di stalking, è estesa a quello di violenza domestica. Non sono ammesse segnalazioni anonime, ma è garantita la segretezza delle generalità del segnalante.


ottimo: le buone leggi, a lungo andare, generano buoni costumi.
ma ciò che costituisce l’efficacia d’una norma è la certezza della sua applicazione:
e questa in italia non esiste, specie per i reati di genere.