Nella giornata di oggi, sono stati rinvenuti altri resti del cadavere di Elena Ceste, la donna scomparsa da Costigliole d’Asti il 24 Gennaio 2014 e trovata morta, la scorsa settimana, nell’Astigiano. Scavando con un setaccio nel canale fangoso, tra il fiume Tanaro e la ferrovia per Alba ormai in disuso, gli esperti dell’Arma dei Carabinieri hanno trovato le mani ed i piedi della donna, oltre ad alcune vertebre.
Il sopralluogo dei Carabinieri è stato coordinato da Francesco Romanazzi, direttore della Medicina Legale dell’ospedale di Alba (Cuneo), dove ieri è stata effettuata l’autopsia. L’esame non ha rivelato segni evidenti di violenza. Resta, dunque, un mistero la causa della morte della povera Elena così come oscuro rimane il motivo della scomparsa improvvisa.
La denuncia di scomparsa della trentasettenne originaria di Torino fu presentata il giorno stesso, il 24 Gennaio, dal marito Michele Buoninconti, indagato per i reati di omicidio ed occultamento di cadavere. Queste le sue parole:
Mi aveva detto che non si sentiva bene e mi aveva chiesto che andassi a prendere i ragazzi a scuola.
Elena non aveva preso nulla da casa, nemmeno il telefonino cellulare e la giacca. L’auto parcheggiata in cortile. Nel corso di questi nove mesi, si sono rincorse le ipotesi. C’era chi parlava di litigi, ricatti, relazioni con altri uomini, chi chiamava in causa una misteriosa donna gelosa, chi pensava che Elena fosse andata a Tenerife e chi si era convinto che si fosse rinchiusa in un convento. In particolare, nel monastero della Beata Vergine della Spina, non lontano da Costigliole.
Sabato scorso, il ritrovamento di un cadavere a circa un chilometro da casa. La triste conferma che quelli fossero proprio i resti di Elena Ceste, amorevole madre di 4 figli, è arrivata con l’esame del DNA. Adesso, per far luce sulle circostanze della sua morte bisognerà attendere l’esito degli esami tossicologici ed istologici, sperando che si arrivi a scoprire la verità affinché Elena possa riposare finalmente in pace.



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