Lucia De Cicco, la manifestante di Taverna de Re che si diede fuoco per interrompere lo sversamento delle ecoballe, è stata condannata a due mesi di reclusione con pena sospesa. La donna è stata condannata per aver impedito ai camion di entrare nello Stir, l’impianto dove venivano “lavorate” le ecoballe.
Nel 2011 la De Cicco, diversamente abile, con la sua stampella avrebbe impedito il passaggio degli automezzi di altri comuni, reclamando la precedenza per quelli di Giugliano così come sottoscritto da numerosi protocolli. Indignata per la sentenza, ha dichiarato:
Il nostro diritto a conferire nello Stir violato ed io condannata, paese alla rovescia, o meglio queste sono le fiabe della nostra società. Mentre chi ci ha inquinato si è arricchito e ride delle nostre sventure, io ora sono una delinquente.


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