Dal 2004 al 2006 diventò l’incubo delle donne di Genova e dintorni, mettendo a segno oltre 20 aggressioni a sfondo sessuale. Edgar Bianchi, 40 anni, è stato fermato a Milano per aver violentato una ragazzina di 13 anni. Nonostante una condanna per 20 violenze sessuali, il «Maniaco dell’ascensore» era a piede libero ed ha colpito ancora.
A Genova, dopo un lungo lavoro di indagine e la diffusione di un identikit, il barman venne arrestato e condannato a 14 anni, pena ridotta in appello a 12. Grazie ai vari indulti ne ha scontati soltanto 8, uscendo dal carcere nell’agosto del 2014. Ieri, nel quartiere San Siro a Milano ha seguito la studentessa tredicenne che tornava da scuola e, dopo essersi intrufolato nel palazzo della ragazza, l’ha violentata in ascensore.
Gli agenti della Squadra mobile, grazie alle tracce biologiche e alla descrizione, hanno associato il suo volto a quello di un uomo con un tutore alla gamba. E, incrociando le immagini delle telecamere del palazzo con quelle della metropolitana di piazzale Segesta, poco lontano da via Rubens, lo hanno identificato.
Poco prima che scattasse l’arresto, il colpo di scena: Bianchi si è presentato in Procura per costituirsi. Al vaglio degli inquirenti altre violenze verificatesi di recente a Milano, che potrebbero essere state commesse dal maniaco quarantenne.


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