
“Smile, without a reason why” (Sorridi senza un motivo) canta Noa ne “La vita è bella” di Roberto Benigni, almeno oggi. Soprattutto oggi!
Perché, come accade dal 1999, il primo venerdì di ottobre si celebra la Giornata Mondiale del Sorriso. E che l’ottimismo faccia bene è ormai dimostrato da parecchi studi: gli scienziati hanno, infatti, scoperto che mantenere una visione positiva ci permette di vivere fino a sette-otto anni in più. Ma i motivi per ridere sono molti, ve ne indichiamo 20:
- ringiovanisce, un’espressione corrucciata evidenzia le rughe, mentre una risata accresce dell’87% l’ormone anti-invecchiamento.
- ispira più simpatia, il sorriso, come la risata, crea un clima di benevolenza, comunica positività e smorza la tensione. Secondo alcuni studi, nelle famiglie in cui si ride spesso ci sono legami più stretti.
- rende l’apprendimento più facile, l’umorismo a scuola è positivo, perché migliora il rapporto tra alunni e insegnanti, facilitando dunque anche l’apprendimento.
- potenzia la creatività, ridere aiuta a scaricare l’ansia, che assorbe molte energie, e aiuta a mantenere viva la curiosità.
- rafforza il sistema immunitario, la risata aiuta le tue difese immunitarie a funzionare in modo ottimale.
- rende più seduttivi, estroversione e buonumore sono le qualità più richieste nel partner ideale.
- protegge il cuore, una buona dose di allegria tiene alla larga il rischio di infarto.
- tonifica la muscolatura, dieci risate al giorno equivarrebbero a dieci minuti di vogatore poiché tonificherebbero i muscoli di viso, spalle, diaframma e addome.
- aiuta a perdere peso, quando si ride, si ha un aumento del 20% del metabolismo e quindi si bruciano più calorie.
- migliora la produttività, “L’ironia cementa il team, riduce l’ansia e lo stress, e stimola la creatività”, dice lo psicologo Christopher Robert. “Anche i dirigenti dovrebbero ridere di più: un pizzico di humour aiuta a stabilire relazioni positive e a motivare il team”.
- calma, la risata riduce i livelli di ormoni dello stress nel corpo e rilassa i muscoli: il risultato è che le persone sono meno aggressive.
- fa respirare meglio, “Con una semplice risata noi stimoliamo l’apparato respiratorio e favoriamo l’espulsione di particelle di aria residua dai polmoni. Insomma, ci rigeneriamo”, ci informa lo psicoterapeuta Alberto Dionigi.
- contribuisce a una buona digestione, ridere favorisce la digestione ed è utile come terapia per alleviare la sindrome del colon irritabile.
- concilia il sonno, alcuni scienziati giapponesi hanno scoperto che ridere la sera incoraggia la produzione di melatonina, l’ormone del sonno.
- riduce la glicemia, in uno studio del 2012 su 19 pazienti diabetici, è stato dimostrato che ridere aiuta ad abbassare i livelli di glucosio nel sangue.
- fa sentire meno il dolore, la risata stimola la produzione delle endorfine, che hanno anche un potente effetto analgesico.
- riduce i tempi di guarigione, “L’umorismo ha un effetto sulla regressione dei disturbi mentali e fisici, e in alcuni casi migliora la capacità di reagire alle cure”, spiega Alberto Dionigi, psicoterapeuta e presidente della Federazione nazionale clown-dottori. “Grazie all’intervento dei clown, diffuso in numerosi ospedali, i bambini ricoverati hanno la possibilità di affrontare la malattia in maniera più efficace e attiva: la risata li rilassa e riduce un eventuale dolore”. Ricordate Robin Williams nei panni del protagonista dell’eponimo film Patch Adams (Tom Shadyac, 1999)?
- accresce la tua autostima: “L’umorismo è un potente strumento per migliorare la relazione con gli altri e per affrontare in maniera più efficace lo stress. Con ricadute benefiche sulla valutazione di sé che tende così a diventare più positiva ed efficace”, osserva ancora Alberto Dionigi.
- tiene lontana la depressione, ridere, come abbia già detto, stimola la produzione di endorfine che provocano una diminuzione del dolore e della tensione fisica, permettendo il raggiungimento di uno stato di rilassamento e serenità con proprietà antidepressive
- abbassa la conflittualità, il comportamento di ogni persona influenza ed è influenzato dal comportamento di ogni altra. Ecco perché il sorriso arriva ad essere “contagioso”, generando in chi lo riceve la stessa risposta comportamentale, fino a smorzare conflittualità dove presente e moderare l’aggressività, come se fosse un lubrificante sociale.


Lascia un commento