A cura di Gianfrancesco Coppo
Alle 08:45, Andrea Loris Stival è stato lasciato davanti alla scuola dalla mamma. Alle 17:00, il suo corpicino senza vita è stato rinvenuto in un canalone isolato, distante quattro chilometri dal luogo in cui è stato visto l’ultima volta.
Sei punti risultano essere assolutamente degni di essere approfonditi dagli investigatori:
- L’ora della morte
Il bambino, secondo quanto emerso dall’autopsia, è morto diverse ore prima del ritrovamento del cadavere. Addirittura, si dice che la morte sia avvenuta nella tarda mattinata: il corpo, infatti, presentava un rigor mortis avanzato, quando è stato rinvenuto nel pomeriggio in un canale, alle spalle di un canneto isolato. Inoltre, sotto la testa del giovanissimo è stato trovato del sangue, ma non è chiaro se sia fuoriuscito dopo la morte oppure sia la conseguenza del volo che l’ha fatto precipitare per circa 3,5 metri nel luogo del rinvenimento. L’unica certezza, emersa dall’esame autoptico, è che Loris è stato strangolato e gettato via come una bambola di pezza. - La troppa distanza dalla scuola
Il primo elemento che ha destato il sospetto degli inquirenti riguarda il luogo dove il bambino è stato trovato. Loris, infatti, si trovava a circa quattro chilometri di distanza dalla scuola. Per raggiungere quel punto, il giovane avrebbe dovuto percorrere una strada provinciale, molto trafficata e senza marciapiede. Difficile che, percorrendola a piedi, nessuno l’abbia visto. Inoltre, il corpo di Loris è stato ritrovato dietro un canneto, in una zona isolata e poco frequentata quindi gli investigatori ritengono che il suo rapido ritrovamento rappresenti un caso “troppo fortunato”. - La scomparsa dello zainetto del bambino
Quando la mamma ha lasciato Loris davanti alla scuola, il bambino aveva con sé uno zaino di colore blu con le cinghie gialle, che al momento non si trova. E’ letteralmente sparito. Neppure le ricerche hanno risolto il mistero: gli investigatori lo stanno cercando ovunque, anche in tutti i cassonetti della zona. Intanto, a Santa Croce Camerina, paese del bimbo, rischia di esplodere la paura dell’orco. Giovanna Campo, direttrice della scuola elementare Falcone-Borsellino, ha dichiarato che tutti aspettano con ansia infinita l’esito delle indagini. - Nessun testimone oculare
La zona in cui è stato trovato Loris è molto isolata. C’è però una casupola che appartiene ad un ex carabiniere in pensione che era presente in quel luogo, tra le 8:00 e le 11:00 di Sabato 29 Novembre. Difficile, secondo gli inquirenti, che l’uomo non si sia accorto di nulla. Una famiglia di algerini, che vive in una palazzina che sovrasta dall’alto il fosso, ha confermato di non aver visto movimenti sospetti. Eppure il procuratore di Ragusa ha spiegato che Loris è morto nella zona dove è stato rinvenuto il corpo e non altrove, tanto è vero che è stato chiarito che la precipitazione, seguita allo strangolamento, è avvenuta all’interno del canale di scolo in cui è stato rinvenuto il cadavere. - Omicidio volontario delineatosi prima dell’autopsia
L’autopsia sul corpo di Loris ha evidenziato come sulla faccia del bambino ci fosse un grosso ematoma e sul corpo sono stati rilevati dei graffi. Difficile al momento ipotizzare cosa li abbia provocati. Tuttavia, già prima dell’esito dell’esame autoptico, la procura di Ragusa aveva aperto un fascicolo per omicidio volontario e sequestro contro ignoti. - Loris è stato ucciso da qualcuno che conosceva bene e di cui si fidava Come dichiarato dalla famiglia, il piccolo era un bambino assai introverso. Non si sarebbe mai allontanato con uno sconosciuto.
Un ruolo cruciale può e deve svolgerlo la comunità. Il paese di Santa Croce Camerina è piccolo, solo 8.000 anime. Non è possibile che nessuno abbia visto. Inoltre, se si tratta di un individuo che il piccolo conosceva e frequentava anche solo di rado, qualcuno deve averli visti insieme in precedenza.


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