L’inglese Steven Miles aveva solo 16 anni quando, lo scorso 24 Gennaio, ha pugnalato alla testa la sua fidanzatina Elizabeth Thomas. Il ragazzo era a casa dei suoi genitori ad Oxted dove, dopo averla brutalmente uccisa, ha smembrato il cadavere di Elizabeth ed ha riposto le varie parti del corpo in sacchetti di plastica.
Arrestato dalla polizia lo stesso giorno in cui ha commesso l’atto delittuoso, è stato condannato al carcere a vita con la possibilità di uscire sulla parola, solo dopo 25 anni di reclusione. La cosa che fa letteralmente gelare il sangue nelle vene è che il giovane ha riferito alla polizia di aver agito in quel modo per emulare il suo mito, il protagonista della serie Tv Dexter. Quest’ultimo da agente della polizia scientifica di Miami si trasforma in un feroce e spietato serial killer.
La differenza sostanziale però sta nel fatto che mentre Dexter Morgan uccide soltanto criminali che sono sfuggiti alla giustizia, Steven ha ucciso la sua indifesa fidanzata senza pietà alcuna. In passato, a Miles era stata diagnosticata una forma di autismo e la famiglia si era rivolta al Servizio di Salute Mentale, quando l’adolescente aveva riferito di sentire delle voci.
Inoltre, sua sorella ha riferito alla polizia che Steven le aveva detto che ad ordinargli di fare del male a qualcuno era stato il suo alter ego Ed. Prima di condannare il giovane assassino al carcere a vita, il giudice Christopher Critchlow ha dichiarato:
Questo è un caso di estrema gravità, le cui orribili caratteristiche difficilmente si sentono in un Tribunale. Nulla può fare o dire questa Corte, non c’è sentenza che possa alleviare il dolore e la sofferenza della famiglia di Elizabeth Thomas, uccisa in maniera tanto brutale



Lascia un commento