Il 28 Maggio 1974 alle ore 10:00 in piazza della Loggia a Brescia si tiene una manifestazione contro il terrorismo neofascista organizzata dai Sindacati e dal Comitato Antifascista con la presenza del sindacalista della CISL Franco Castrezzati, dell’Onorevole Adelio Terraroli del PCI e del segretario della Camera del Lavoro di Brescia Gianni Panella. Centinaia di persone scendono in piazza a manifestare. Alle 10:12 una bomba, contenente almeno un chilo di esplosivo e nascosta in un cestino dei rifiuti, esplode colpendo moltissime persone: tre di queste muoiono sul colpo, altre tre durante il trasporto all’ospedale, due feriti muoiono dopo ore di agonia per via delle gravi ferite riportate. Altre 102 persone rimangono ferite non gravemente.
Nel 2010 i periti del processo, che porta all’assoluzione in forma dubitativa di Carlo Maria Maggi, Delfo Zorzi, Maurizio Tramonte, Pino Rauti e Francesco Delfino, affermano che l’ordigno era costituito in gran parte da tritolo, mentre nel 2012 i periti balistici della Corte d’Appello di Brescia, il generale Romano Schiavi ed il professor Alberto Brandone, ribadiscono quanto affermato nella prima perizia: la bomba era costituita da una miscela di gelignite e dinamite.



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