Si è spogliata e poi ha chiesto a me di fare altrettanto. E dopo cinque minuti mi è tornato indietro il mio video, era stato registrato tutto e si vedeva il mio viso ed io nudo.
Sono queste le parole di un uomo adescato su Facebook e divenuto vittima di un ricatto a luci rosse. Dapprima la richiesta di amicizia da parte di una ragazza assai attraente, poi innocui scambi di battute che però ben presto si trasformano in conversazioni più spinte. Infine, la webcam ed i giochini sessuali. Il malcapitato di turno però non sa che la provocante compagna di giochi sta registrando tutto per ricattarlo.
Se non paghi distruggerò la tua vita.
la minaccia della donna, che nel frattempo ha scaricato una lista dei parenti a cui inviare il filmato.
Quasi tutti, per evitare spiacevoli ed imbarazzanti conseguenze, preferiscono pagare. Il consiglio della Polizia Postale è ovviamente quello di non assecondare le richieste dei ricattatori, ma è difficile risalire a loro per identificarli ed arrestarli. Sembra poi che le ragazze non siano da sole, ma che qualcuno le guidi e collabori con loro.
Se la vittima paga – in media vengono chiesti dai 300 ai 500 euro – la minaccia continua. Si arriva a telefonate sul proprio cellulare e a messaggi intimidatori anche sui profili dei propri amici. Raramente, il video viene reso pubblico e inviato ad alcuni dei propri contatti.






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