
Anche il settore della telefonia mobile, nell’arco di un solo anno, ha visto un significativo calo dei ricavi, pari al 10,4%. Gli utili si sono ridotti di 1,8 miliardi di euro ed i principali gestori del panorama italiano – Tim, Vodafone, Wind e 3 – hanno escogitato un modo per fronteggiare le perdite.
Come hanno fatto? Semplice, ormai da tempo hanno inserito postille microscopiche nei contratti per la telefonia mobile che sottopongono ai loro clienti. L’ultima trovata delle compagnie telefoniche però ha dell’incredibile: hanno addirittura modificato il calendario. Il termine per il prelievo del costo della ricaricabile è stato infatti spostato dalla fine del mese ad ogni quattro settimane.
Questo comporta che, alla fine dell’anno, il cliente si ritrovi a dover pagare un totale di 13 mensilità anziché 12. Infatti, pagando il rinnovo mensile ogni quattro settimane anziché alla fine di ogni mese, si arriva a sborsare l’8% in più allo scadere dei dodici mesi. Già da un paio di mesi, la Tim sta inviando ai suoi abbonati il seguente SMS:
Dal 2/8 costo MMS a 90 cent. Le opzioni si rinnovano ogni 4 settimane al costo attuale. Promo Domenica Gratis, info e recesso dal contratto senza penali al 409162
Nonostante il contratto precedentemente firmato preveda tutt’altro, anche i vecchi clienti saranno soggetti alla nuova scadenza delle “quattro settimane”. Vodafone e Wind, al contrario, applicheranno la clausola solo ai nuovi contratti. Nel caso in cui decidiate di cambiare operatore telefonico, state attenti alle microscopiche condizioni contrattuali.


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