
Le paure nei bambini sono tante e possono manifestarsi in età differenti. Il compito dei genitori è innanzitutto quello di ascoltare le emozioni dei figli, senza minimizzarle né provando a razionalizzarle. I bambini, infatti, hanno bisogno di essere compresi e rassicurati.
“La paura” – scrive J. U. Rogge in Quando i bambini hanno paura – “sembra proprio esistere per essere superata”, ed è proprio questo superamento che consente al bambino di crescere e di diventare autonomo. Vediamo quali sono le paure più frequenti nei bambini e come i genitori possono aiutarli a superarle.
Mostri: poiché l’immaginazione dei bambini è molto fervida, questi sono capaci di vedere mostri ovunque o credere che le cose si animino improvvisamente. I genitori possono giocare a ispezionare gli ambienti di casa con i loro bambini e magari inventare con loro un rimedio antimostri (una pozione magica ottenuta miscelando acqua e oli essenziali in uno spruzzino o una bevanda a base di camomilla o finocchietto che renderà l’esploratore immune dai mostri andrà benissimo).
Buio: la paura del buio è tra le più comuni fra i bambini. Per superarla, si potrà insegnare come accendere le luci delle stanze e regalare loro una lucina per la notte. Utile, anche per la crescita intellettiva del bambino, raccontargli delle fiabe prima della nanna: il bambino nelle fiabe trova svariati esempi di come le paure possono essere superate e di come le difficoltà ed i pericoli possono essere risolti. Non dimentichiamoci di rassicurare il bambino della nostra presenza, quando lui necessiterà della nostra vicinanza.
Sedersi sul wc: molti bambini hanno l’ansia da wc e sono spaventati dall’idea di stare seduti così in alto perché temono di essere risucchiati. Per tranquillizzarli si può spiegare loro come funziona, rassicurarli che tutti lo usano (anche i grandi!) e che il suo uso è importante per evitare il mal di pancia.
Tuoni e temporali: la paura dei tuoni e dei fulmini nei bambini si associa spesso con la paura di restare soli, di essere abbandonati. In queste occasioni, dunque, abbracciate il vostro bambino, rassicuratelo, confortatelo e rispettate la sua paura.
Pupazzi giganti: molti bambini avvertono i pupazzi giganti come una vera e propria minaccia; probabilmente perché le loro dimensioni sono maggiori rispetto a quelle dei giocattoli con i quali sono soliti giocare. Per tranquillizzarli si può abituarli a giochi in cui ci si traveste (animali, personaggi delle fiabe, dei cartoni animati, ecc.).
Andare dal pediatra o dal dentista: i bambini, come gli adulti, temono soprattutto ciò che non comprendono; ecco perché fanno fatica ad accettare che un genitore li accompagni a sentire un qualche tipo di dolore. Se, infatti, il bambino prova dolore o fastidio, lo si potrà confortare non negando la sensazione spiacevole da lui provata, ma accogliendo il suo spavento e il suo pianto con comprensione e con le coccole.
Stare da solo in una stanza: come già detto, i bambini hanno paura dell’abbandono; ecco perché non vogliono restare da soli in una stanza. Per abituarli si possono inventare, insieme a loro, dei giochi in cui il genitore si allontana, lasciando il piccolo in un ambiente diverso, per tornare dopo poco.
Incubi notturni: il passaggio dalla veglia al sonno è un momento molto delicato per il bambino perché per lui addormentarsi significa distaccarsi dalla rassicurante realtà esterna, separarsi dai genitori e affrontare tutto solo il mistero della notte; pertanto è fondamentale la vicinanza fisica di un genitore, prima che il bambino si addormenti. Se il bambino ha il sonno agitato non svegliatelo, ma fategli sentire la vostra attenta presenza abbracciandolo o accarezzandogli la testa. I peluche a cui è più affezionato, inoltre, possono risultare un ottimo alleato per i bambini che si svegliano in preda agli incubi: trovarseli accanto li aiuterà a tranquillizzarsi.


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