
Una chiamata arrivata ai centralini del 112 di Lecco, nella notte tra sabato e domenica, poco dopo le due e un quarto. L’operatore è riuscito a distinguere solo urla e voci concitate. Alla cornetta non ha risposto nessuno e, dopo pochi secondi, la telefonata si è interrotta. Proprio in quei minuti, a Lecco Edlira Dobrushi, 37 anni, stava uccidendo le tre figlie. A chiamare i soccorsi sarebbe stata una delle tre giovani vittime.
Proprio in quegli istanti, riporta il Corriere della Sera, un vicino ha sentito provenire delle urla dall’appartamento della famiglia ed è uscito sul pianerottolo. L’uomo, purtroppo, ha deciso di non chiamare i carabinieri poiché non era la prima volta che accadeva e non gli era sembrato ci fosse nulla di strano.
Passeranno altre quattro ore, prima della chiamata al 118 da parte di un altro vicino, l’uomo a cui la madre ha bussato, sotto shock e ricoperta di sangue, all’alba di domenica. Attualmente la donna è piantonata in ospedale, dove è stata ricoverata, ferita e in stato confusionale, dopo aver tentato il suicidio.
Nelle prossime ore, gli investigatori dovrebbero interrogare il marito, Bashkim Dobrushi, padre delle tre bimbe uccise. L’uomo si trovava in Albania, dove aveva iniziato una relazione con un’altra donna. Oggi resta solo un grande vuoto e la disperazione di chi la conosceva.


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