Aveva detto alla madre di stare tranquilla perché stava per rincasare, ma purtroppo a casa non è mai tornata. Sara Di Pietrantonio, studentessa di 22 anni, intorno alle 5.00 del mattino è stata trovata in strada senza vita, a circa 500 metri dalla sua auto in fiamme.
Allertati da una telefonata, i Vigili del fuoco, mentre erano intenti a spegnere l’incendio, hanno notato un altro focolare poco distante. Raggiunta la zona da cui proveniva il fumo, tra i cespugli, hanno rinvenuto il corpo semicarbonizzato della ragazza. Insieme ai Vigili del fuoco, sono intervenuti il magistrato di turno, gli agenti della Squadra Mobile, della Polizia Scientifica e del Commissariato San Paolo.
Questi ultimi hanno avvertito la madre di Sara, proprietaria dell’autovettura in fiamme. La donna, una volta arrivata in via della Magliana all’altezza del civico 1102, si è trovata davanti il cadavere della figlia carbonizzato nella parte superiore. Gli inquirenti, escluso l’incidente, stanno indagando per omicidio volontario e, tra le varie piste, c’è anche quella del femminicidio.
AGGIORNAMENTO
Vincenzo Paduano ha ucciso l’ex fidanzata Sara Di Pietrantonio, cospargendola di alcol e dandole fuoco con un accendino mentre era ancora viva. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Paduano ha “prima ha dato fuoco alla macchina e, quando ha visto Sara scappare, l’ha raggiunta e ha dato fuoco a lei che è morta a 150 metri in maniera atroce”. Prima di morire, le disperate richieste di aiuto della ragazza, ma nessun automobilista si è fermato a soccorrerla.


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