E’ stato davvero entusiasmante l’intervento del Pubblico Ministero della Dda di Napoli Catello Maresca che ieri mattina ha partecipato all’incontro con gli studenti del liceo Manzoni di Caserta per la presentazione del suo nuovo libro Male Capitale.
Mi impegnerò in prima persona – ha detto il Pm Maresca – sia personalmente che istituzionalmente, affinché il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere non chiuda.
Sono state queste le parole che suonano di buon auspicio, dopo l’incomprensibile decisione di chiudere il Tribunale per mancanza di fondi che servirebbero a rimuovere le lastre di marmo dalla facciata. Cosa che, come è stato segnalato anche nel corso degli interventi e delle domande, potrebbe essere fatta recuperando i fondi dal Fug, Fondo Unico di Giustizia, che al 30 giugno 2015 ammontava a quasi 4 miliardi di euro.
Ad aprire i lavori, sono stati la Dirigente scolastica Adele Vairo ed il Presidente della Camera Civile di Santa Maria Capua Vetere Bruno Giannico, mentre ha moderato il dibattito il giornalista Emilio di Cioccio.
L’incontro per la presentazione dell’ultimo libro del Pm della Dda Maresca è stato organizzato nell’ambito di un progetto di legalità attiva, di esempi concreti del territorio, che il liceo Manzoni con la Camera Civile, presente questa volta con l’avvocato Leone Massa, hanno inteso sviluppare nel corso dell’anno scolastico per una reale formazione alla cittadinanza attiva.
Maresca, pm della Dda di Napoli che indaga da quasi dieci anni sul clan camorristico dei Casalesi e che conosce bene le dinamiche criminali e le sue collusioni con politica e imprenditoria, ha inteso il libro come un racconto al figlio, appena dodicenne, proprio sul clan, su cosa sia, su cosa comporti l’affiliazione ed in cosa consista la loro attività. Nel libro, il magistrato si avvale di un gran numero di fotografie che al meglio rappresentano quello che è lo stile, la concezione stessa del lusso, per i boss di camorra.
Un testo che racconta in maniera inedita un triste spaccato della realtà nostrana e, vista l’attenzione degli studenti durante l’incontro, l’obiettivo è stato sicuramente raggiunto.


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