Per molti adolescenti si tratta di uno scherzo, ma altro non è che l’ennesima forma di bullismo. Maura Manca, presidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza, ha spiegato alla Adnkronos:
Pull a PIG, letteralmente significa ‘Inganna un maiale’ ed è una pratica che oggi viene erroneamente lanciata come nuova moda e vede un gruppo di amici fare a gara per riuscire ad avvicinare una ragazza, considerata poco avvenente o meglio la più brutta, con lo scopo di farle credere di essere interessati a lei, conquistarla e magari portarla a letto per poi umiliarla dicendole che si trattava tutto di uno scherzo.
Proprio ciò che è accaduto a Sophie che, volata ad Amsterdam per rivedere il suo Jesse, si è vista arrivare un messaggio con questa frase:
You’ve been pigged!
Raggiunto lo scopo del gioco, ci si sente ancora più forti all’interno del proprio gruppo di amici e complici. Si ha la sensazione di essere riusciti a dominare l’altra persona e di averle fatto fare tutto ciò che si voleva farle fare. La si considera mero oggetto di divertimento, si prende in giro un’altra persona senza un briciolo di empatia né rispetto.
Vengono prese di mira le ragazze più brutte o in sovrappeso. Addirittura si è arrivati a far prendere treni, aerei, le ragazze affrontano dei viaggi della speranza per poi accorgersi di essere cadute nella rete dei bulli. Tutto quello che accade viene documentato e diffuso attraverso le chat, in questo modo l’umiliazione viene moltiplicata per il numero di condivisioni, commenti e offese.
Nel momento in cui si vorrebbe solo dimenticare, si finisce per diventare lo zimbello di turno: i messaggi e le prese in giro in chat continuano a ferire la vittima come la delusione iniziale.
Dal un punto di vista psicologico, la Manca spiega:
C’è una sopraffazione intenzionale, c’è una vittima, ci sono i social e le chat e c’è un meccanismo che distrugge una persona, che intacca profondamente la sua autostima e la sicurezza in sé. Il riconoscimento degli altri, l’approvazione dei coetanei è fondamentale soprattutto in adolescenza e nella giovinezza. Venire umiliati in quel modo, sia da un punto di vista psicologico che fisico, significa essere distrutti moralmente.
La bellezza, purtroppo, è considerata un valore. Se si rispecchiano i canoni estetici si è socialmente accettate, altrimenti si rischia di diventare bersaglio di derisioni e sopraffazioni dei compagni. Per questa ragione si ritoccano le foto prima di pubblicarle, si cerca sempre di apparire ‘perfette’ e di omologarsi a quei canoni di sicurezza e si tende a considerare ‘diversi’ coloro che non rispecchiano queste tendenze.”
Quando si è vittima di queste forme di bullismo, si arriva a darsi la colpa, a odiare il proprio corpo, ci si accusa di essere stupide e credulone per essere cadute nella trappola dei cyberbulli. Tutto questo ha delle conseguenze molto pericolose sul piano psicologico:
- alcune ragazze diventano anoressiche;
- altre arrivano a farsi del male;
- altre ancora si isolano nella propria sofferenza, condizionando profondamente le future relazioni.
Bisogna quindi fare molta attenzione, prima di definire gioco ciò che in realtà fa del male ad una persona.


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