Il giudice di Roma ha condannato la Presidenza del Consiglio a risarcire 80mila euro ad Anna Maria Giannone, madre di Jennifer Zacconi. La condanna è dovuta all’inadempimento di una direttiva europea. Per il delitto, infatti, è stato condannato Lucio Niero, che però non era in grado di liquidare la somma. Da qui la richiesta di risarcimento della madre della vittima.
Jennifer era una donna giovane e piena di vita, che però aveva una relazione con un uomo sposato, molto più grande di lei. Quando è rimasta incinta ed ha deciso di tenere il bimbo, Lucio Niero, il suo amante, non ci ha visto più. Divorato dalla paura che la sua doppia vita divenisse cosa nota, mentre Jennifer era ormai al nono mese di gravidanza, l’ha aggredita prendendola a calci nella pancia. In seguito ha tentato di strangolarla, le ha spezzato la schiena, fratturato il setto nasale ed infine l’ha sepolta, ancora viva, nel fango.
Sono morti così Jennifer Zacconi, 22 anni, di Olmo di Martellago, in provincia di Venezia, ed il bimbo che stava per dare alla luce nel 2006. Sono passati 7 anni da quell’orribile delitto, ma vivo resta il ricordo di una donna, una madre coraggiosa, che non ha voluto piegarsi alla prepotenza di una bestia vile e spietata ed ha tenuto stretto a sé il suo bimbo, fino alla fine.


Lascia un commento