
Depositate le motivazioni della sentenza con cui Tiziana Morandi, 49enne soprannominata la “Mantide della Brianza”, è stata condannata a 16 anni e 5 mesi di carcere. La donna, definita dai giudici “lucida e spregiudicata”, ha adescato online 9 uomini tra i 27 e gli 84 anni per poi narcotizzarli e derubarli.
Spacciandosi per una massaggiatrice, invitava le vittime ad un incontro, durante il quale gli offriva una bevanda in cui metteva delle benzodiazepine, potenti sedativi. Una volta privi di sensi, la Morandi rubava ai malcapitati ogni cosa. Uno degli uomini derubati, dopo essersi ripreso, ha provato a rimettersi alla guida ma è uscito fuori strada ed è finito in ospedale.
La donna, originaria di Roncello, secondo la Corte ha dimostrato “serialità” nei crimini commessi nonché “lucidità e freddezza d’animo”. Inoltre, non le è stata concessa alcuna attenuante, avendo escluso la presenza di un disturbo psichiatrico. Oltre alla pena inflitta, alla luce della “sua capacità a delinquere, nella quale non ha mostrato alcun segno di redenzione o di pentimento nel corso del processo”, il tribunale ha stabilito la misura di sicurezza di 3 anni di libertà vigilata. Il difensore della Morandi, l’avvocato Angelo Leone, ha dichiarato l’intenzione di fare ricordo in Appello.


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