Nella notte tra venerdì e sabato, la guesthouse dell’ambasciata spagnola a Kabul ha subito un attacco durato quasi nove ore. Prima l’esplosione di un’autobomba davanti alla residenza usata dall’ambasciata spagnola per l’alloggio degli ospiti nel quartiere diplomatico di Sherpur, poi lo scontro a fuoco. Alla fine, a terra sono rimasti 10 corpi senza vita, tra cui 4 terroristi e 2 guardie spagnole. Nove i civili feriti.
Zabiullah Mujahid, portavoce dei talebani, ha rivendicato l’attentato su Twitter, scrivendo che l’attacco suicida era diretto contro “gli occupanti stranieri”. L’attacco è arrivato dopo che il presidente afghano Ashraf Ghani, in visita in Pakistan per il summit Heart of Asia, ha concordato con Stati Uniti e Pakistan la ripresa di colloqui di pace con i talebani.
Tre giorni dopo che i talebani hanno assediato per 27 ore l’aeroporto della città meridionale di Kandahar, in una battaglia che ha provocato 61 morti. Dopo l’attacco si è dimesso Rahmatullah Nabil, che guidava i servizi segreti afghani dal 2010.


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