Dall’inizio dell’anno sono ormai un centinaio i morti nelle carceri brasiliane. Nel penitenziario di Alcacuz, nello stato del Rio Grande del Nord, durante uno scontro tra bande rivali sono morti 10 detenuti. Zemilton Silva, coordinatore del carcere, ha dichiarato:
Abbiamo visto le teste di tre detenuti strappate via.
La polizia è intervenuta subito circondando la prigione e bloccando le uscite, ma ha atteso il momento giusto per fare irruzione poiché i detenuti erano armati fino ai denti. Già nella notte tra il primo e il 2 gennaio nel carcere Anisio Jobim di Manaus, una furiosa rissa tra gang rivali, la Familia do Norte e il Primeiro Comando da Capital, si è conclusa con 60 morti, molti dei quali smembrati e decapitati.
Solo quattro giorni dopo, nel nord del Brasile altra carneficina: 33 vittime nel carcere di Monte Cristo (Pamc), il maggior carcere dello Stato di Roraima.


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