
Di Martina De Marco
Il Gaslighting è una forma di manipolazione abusante psicologica ed affettiva, esercitata a danno di una vittima alla quale si fa arrivare una serie di informazioni false, in grado di alterare totalmente la sua percezione della realtà e la sua memoria, con il fine di disorientarla e rendere la sua personalità malleabile.
Il termine Gas light (illuminazione a gas) deriva da un’opera teatrale del 1938, riadattata cinematograficamente nel 1944 dal regista George Cukor nel film Angoscia. La pellicola narra la storia di Paula, nipote di una famosa cantante lirica inglese, rimasta traumatizzata dall’assassinio della zia dopo un furto sventato dei suoi preziosi gioielli. La giovane ragazza decide di partire per l’Italia, dove si innamora di un uomo affascinante, Gregory, con il quale decide di sposarsi.
La vicenda si articola proprio attorno alla loro convivenza a Londra nella casa della zia, dove è avvenuto l’omicidio e nella quale Gregory, tratteggiato dal regista come un uomo dalla personalità carismatica, narcisista, subdolo e affetto da un disturbo anti-sociale, riesce a portarla alla pazzia, spostando ed alterando alcuni oggetti dell’ambiente, convincendo la moglie che sia lei a sbagliarsi, con il fine di rubare i gioielli della zia.
Il titolo del film deriva dall’insidiosa tecnica, attuata dal coniuge, di affievolire le luci del gas e far credere alla consorte che sia tutto frutto della sua immaginazione, creando con il passare del tempo una dipendenza totale da lui, metodo denominato vampirismo energetico. Un comportamento di questa natura è perseguibile penalmente secondo gli articoli 570 e 572, che puniscono rispettivamente la violazione degli obblighi di assistenza familiare ed i maltrattamenti contro familiari e conviventi.
La strategia riesce ad attecchire grazie al bisogno fusionale di Paula, la quale obbedisce senza remore al fine di diventare perfetta per il suo uomo. Il nome del film in italiano, Angoscia, deve i suoi natali alla Teoria della nascita dello studioso Otto Rank, che sosteneva che il primo trauma della vita (antecedente al complesso Edipico ) sia la nascita stessa, imputando precisamente l’eziologia dell’angoscia al distacco fisico causato dal taglio del cordone ombelicale materno.
Vi sono tre tipi di Gaslight, 3 fasi presenti all’interno della stessa persona:
- Bravo ragazzo: è una persona estremamente affascinante e semplice. Si avvicina gradualmente, con simpatia e gentilezza, per dare l’idea, appunto, di essere un “bravo ragazzo”.
- Adulatore: nella seconda fase, il gaslighter inizia a far sentire la donna importante, speciale rispetto alle altre, ad adularla intensamente.
- Intimidatore: l’ultima fase è caratterizzata da un atteggiamento connotato da forte sarcasmo, da un alone illusorio alquanto stridente con gli atteggiamenti precedenti.
Queste tre fasi hanno, ovviamente, una corrispondenza nel comportamento della vittima, la quale a sua volta attraverserà 3 fasi:
- Incredulità: è la fase in cui il marito le fa credere che stia perdendo la memoria, tenta di manipolarla , ma lei è ancora lucida.
- Difensiva: Paula inizia ad avere dei dubbi e tenta di difendersi.
- Depressiva: in quest’ultima fase, la donna perde la fiducia in se stessa fino ad arrivare a credere che il marito abbia ragione, perdendo ogni legame con la realtà.
Un noto esempio di Gaslight è la vicenda dei membri della famiglia Manson, i quali durante i crimini compiuti erano soliti entrare nelle case senza prelevare nulla, ma spostando oggetti dell’arredamento al fine di turbare i proprietari che non riuscivano a spiegarsi l’accaduto.


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