Lo scorso 3 ottobre, la Procura di Ragusa aveva chiesto la condanna di Veronica Panarello, accusata di aver ucciso suo figlio, a 30 anni di carcere. Così è stato. La donna, infatti, al termine del processo con rito abbreviato è stata condannata a 30 anni di reclusione per l’uccisione del figlio Loris, strangolato con una fascetta di plastica nella loro casa di Santa Croce Camerina il 29 novembre del 2014, e l’occultamento del cadavere gettato in un canalone.
Soddisfatto Davide Stival, nonno del piccolo, indagato in un’inchiesta parallela per concorso in omicidio, a seguito delle accuse di Veronica Panarello che sostiene che sia stato proprio lui ad uccidere il bimbo perché aveva scoperto che erano amanti. Accusa negata con fermezza dall’uomo, che nel processo è parte civile.


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