
Di Cristina Casella
Se ne sta parlando molto, in questi ultimi giorni. La terra buia degli scomparsi ha inghiottito un’altra donna, l’ennesima. Anche in questo caso, i vissuti, non sembrano nascondere particolari ombre.
Isabella Noventa ha 55 anni e vive ad Albignasego, un paesino a pochi chilometri da Padova. Divide una villetta bifamiliare con l’anziana madre: l’una abita al piano inferiore, l’altra a quello superiore. Le due donne sono davvero molto legate. Isabella ha alle spalle un matrimonio, a cui è seguita una separazione. Un rapporto, quello con l’ex marito, durato 16 anni, lontano da qualsiasi forma di rancore o risentimento.
Da poco più di un mese Isabella ha trovato lavoro come segretaria presso uno studio medico. Un’esistenza tranquilla, la sua, dedicata ad aiutare il prossimo. È così che viene descritta dal fratello: altruista e sempre disponibile a tendere una mano. Amante dei viaggi e del ballo, Isabella frequenta quasi quotidianamente la sua migliore amica. Assieme si sono persino iscritte ad un corso antifumo, proprio per gettarsi alle spalle quella cattiva ed insana abitudine. Una donna solare e indipendente, insomma. E soprattutto tranquilla, fino alle ore che ne precedono la sparizione.
La sera del 15 gennaio, giorno della scomparsa, la donna va a mangiare una pizza assieme al suo ex compagno, Freddy. I due, in passato, hanno avuto una relazione. Ora sono soltanto buoni amici e come tali si frequentano. Trascorrono insieme anche l’ultimo Capodanno, così come il giorno di Natale. Freddy è un bell’uomo, sportivo e appassionato di balli latini. Un brutto episodio del passato, probabilmente, ha ostacolato il prosieguo del loro rapporto amoroso. Qualche anno prima, una donna – innamorata dell’uomo – avrebbe fatto numerose telefonate anonime ad Isabella. Insomma, c’era qualcuno che non vedeva di buon occhio la frequentazione tra i due. È capitato diverse volte, infatti, che all’uscita dai locali di ballo – dopo una serata passata assieme – Isabella e Freddy si ritrovassero l’auto cosparsa di bigliettini minacciosi. La donna, spaventata, aveva anche presentato una denuncia per stalking nei confronti di due soggetti di sesso femminile.
Nonostante gli spiacevoli accadimenti, Freddy ed Isabella hanno continuato a frequentarsi sino alla sera della misteriosa scomparsa, esorcizzando le invidie passate. Sono circa le 20:00 del 15 gennaio, quando i due vanno a mangiare una pizza assieme. Nel locale è presente anche la cugina di Isabella, la quale non si sottrae a chiacchiere e saluti. All’uscita dalla pizzeria, stando ai racconti di Freddy, i due amici si recano a casa dell’uomo per poi decidere di andare a ballare. Isabella, però, non è in vena. È per questo che chiede a Freddy di essere accompagnata a Padova, in centro. La donna ama passeggiare e guardare le vetrine, ma a quell’ora – mezzanotte e mezza circa – i negozi non sono di certo aperti. E camminare da sola per le vie della città, data la circostanza temporale, non è poi così rassicurante. Non era la prima volta, però, che Isabella si faceva accompagnare a Padova in piena notte.
Scesa dall’auto, la donna saluta l’amico, voltando l’angolo della strada. Nessuno avrebbe immaginato che sarebbe stata fagocitata da quella città che tanto amava. Freddy prosegue la sua serata in discoteca in compagnia di un’amica, Manuela Cacco, anche lei frequentatrice abituale del locale. Sarà l’ultima volta che i due, a seguito della sparizione di Isabella, si recheranno assieme a ballare.
Cosa è successo, dunque, ad Isabella Noventa? Perché ha deciso di farsi accompagnare in centro, a Padova, invece di rientrare a casa? Doveva incontrare qualcuno? Se sì, chi è questa persona? Una donna?
Qualcuno di cui si fidava, forse, e che l’avrebbe poi riportata ad Albignasego. Isabella ha lasciato la casa in perfetto ordine. Il letto è intatto, in cucina non ci sono stoviglie da lavare. Il suo portafogli, assieme ai documenti, giace su un mobile del corridoio. Persino la stufa è rimasta accesa. La donna, quindi, sapeva di dover rientrare. Ecco perché gli inquirenti escludono la pista dell’allontanamento volontario. In queste ultime ore la vita di Isabella Noventa è stata passata letteralmente al setaccio. Nessun movimento sul suo conto bancario. Anche i fiumi di Piovego e Brenta sono stati scandagliati senza restituirne il corpo. Nessuna pista viene esclusa. La soluzione di questo misterioso caso potrebbe arrivare dai filmati delle telecamere poste in centro città, a Padova, dove Isabella si è dileguata nel nulla. Alcuni frammenti, in particolare, sembrerebbero ritrarre una donna con un piumino bianco camminare per strada. I familiari, dopo aver visionato le immagini, escludono possa trattarsi di Isabella.
I poliziotti della squadra Mobile di Padova hanno sinora interrogato una dozzina di persone. Tra queste compare Freddy Sorgato, l’ultimo ad aver visto Isabella Noventa la sera della sua scomparsa. La villa dell’uomo è stata perquisita, mentre l’auto – un’Audi A6 bianca – è stata sequestrata al fine di effettuare gli accertamenti di routine. Dalle prime indiscrezioni sembrerebbe che il tracciato del navigatore gps (collocato all’interno del veicolo) confermi il tragitto effettuato da Sorgato quella sera. Chissà, se al suo fianco, sedeva davvero Isabella.



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