
Di Cristina Casella
Una storia di inganni ed illusioni, quella che sto per raccontarvi. La promessa di un lavoro, di una vita e di un futuro meraviglioso. E, forse, anche di un amore.
Siamo a Castellamonte, un piccolo centro della provincia di Torino. La protagonista di questa amara vicenda è Gloria Rosboch, un’insegnante di 49 anni. La donna è molto conosciuta in paese e i suoi modi affabili la rendono benvoluta da tutti. Un’esistenza, la sua, tranquilla ed abitudinaria. La dolce professoressa, infatti, si divide tra lavoro, casa e chiesa. Presta servizio presso le scuole medie della cittadina, occupandosi di sostegno ai ragazzi disabili. Non è ancora riuscita ad ottenere una cattedra di ruolo, infatti la sua nomina viene confermata annualmente, in riferimento alle graduatorie d’istituto. Appassionata di sport e tifosissima della Juventus, Gloria non ha altri svaghi. E neppure una relazione. Vive in casa con i due anziani genitori a cui è legatissima. I parenti più stretti la descrivono come una persona meravigliosa, attenta al prossimo ma nel contempo schiva e riservata. Difficilmente racconta qualcosa di se stessa. Una vita metodica vissuta alla luce del sole.
Un’ombra, però, si nasconde nel passato più recente della professoressa. Nel 2014 Gloria subisce una truffa da parte di un suo ex allievo, Gabriele Defilippi. Il ragazzo, poco più che ventenne, riesce a raggirare la donna estorcendole una somma pari a 187.000 euro. I risparmi di una vita, in pratica. L’inganno si è materializzato dopo un lungo periodo di false promesse, alimentate da un apparente corteggiamento. Un lavoro sicuro in Francia, una bella casa e un futuro assieme. Questi i presupposti che convincono la prof. di Castellamonte a cedere alle lusinghe del giovane, probabilmente a seguito di una infatuazione. Per realizzare questo nuovo progetto di vita, però, occorre investire del capitale. Così, attraverso un fitto scambio di email supportato da numerosi incontri, il ragazzo riesce a fare sempre più pressione sull’indifesa Gloria. Una mattina d’ottobre di un anno e mezzo fa, difatti, la donna decide di prelevare tutti i risparmi della famiglia, consegnandoli all’ex studente. Nessun avvocato, nessun notaio a testimoniare il passaggio di danaro. La fiducia di Gloria è così forte da non farla esitare neppure un attimo. Purtroppo, non passerà molto tempo prima che la prof. si accorga della truffa, precipitando in un profondo stato di amarezza.
Gloria Rosboch, però, ha uno spirito combattivo e per nulla arrendevole: vuole riavere indietro i suoi soldi. Ed è per questo che, quattro mesi fa, decide di presentare una querela per truffa aggravata nei confronti di Gabriele Defilippi. Prima di Natale, Gloria, si mette in contatto persino con la madre dell’ex allievo: la promessa è quella di un risarcimento totale da parte della famiglia del giovane, magari ricavando i soldi dalla vendita di un immobile. Gabriele sarebbe stato raggirato a sua volta, avrebbe raccontato la madre alla professoressa, perdendo l’intera somma di 187mila euro. Ad ogni modo, tutto lascia sperare in una risoluzione del caso.
Il 13 gennaio 2016, però, Gloria Rosboch scompare improvvisamente. Esce da scuola al termine delle lezioni, verso le 13:00, tardando il rientro a casa. Avverte la madre con una telefonata, ma non spiega i motivi del ritardo. Il tragitto che deve percorrere per arrivare alla sua abitazione, tra l’altro, è davvero molto breve. Alle 14:45, dopo un pranzo tranquillo, la professoressa esce nuovamente con la scusa di una riunione scolastica. All’istituto Cresto, purtroppo, non c’è nessuna riunione. Di Gloria, da quel momento in poi, se ne perdono le tracce. Un testimone dice di aver visto la donna in via Nigra attorno alle 14:50. Anche le telecamere di un esercizio commerciale catturano il suo passaggio nel centro di Castellamonte.
Dove stava andando Gloria? Aveva un appuntamento? E con chi?
Gli inviati del programma televisivo “Chi l’ha visto?” hanno bussato alla porta di Gabriele Defilippi, l’ex alunno della professoressa Rosboch. La storia della truffa e la sparizione della donna potrebbero essere vicende correlate. Il ragazzo non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione, proclamandosi estraneo ai fatti. Convocato dai Carabinieri nelle ore successive alla scomparsa, il giovane ha raccontato di non vedere l’insegnante dal novembre del 2014. Per quel mercoledì 13 gennaio, tra l’altro, avrebbe un alibi: la sua automobile era in riparazione da un meccanico, di conseguenza – impossibilitato negli spostamenti – ha trascorso l’intera giornata a casa con la famiglia. Gli inquirenti, però, stanno cercando di capire se ci fossero altri mezzi a disposizione del ragazzo. Il sospetto è che abbia delegato qualcuno a incontrare Gloria Rosboch.
Ieri, presso il comando provinciale dei Carabinieri di Torino, Gabriele Defilippi e sua madre sono stati interrogati per circa quattro ore. Sulle indagini vige il più stretto riserbo. I Carabinieri si sono limitati a dire che madre e figlio hanno risposto a tutte le domande come persone informate sui fatti. Attualmente, ricoprono il ruolo di testimoni del caso.
Le speranze di ritrovare in vita Gloria Rosboch sono ormai poche. La famiglia e l’avvocato escludono un gesto autolesivo, ma non l’epilogo più tragico: l’omicidio. La pista più plausibile è che la professoressa sia stata uccisa, tanto che gli inquirenti hanno già scandagliato le acque nei pressi del torrente Piova, oltre che battere l’intera zona boschiva di Castellamonte. Al momento il corpo non si trova.
Un’intera comunità segue con apprensione gli sviluppi del caso, sperando fino all’ultimo che Gloria possa tornare a casa e riprendere la sua quotidianità. Lei, donna matura ed istruita, caduta nella più subdola delle trappole. L’illusione di poter finalmente uscire dalla monotonia della vita di provincia, trovare un lavoro sicuro e qualcuno da poter amare, hanno scavalcato i comportamenti razionali che da sempre le appartengono. Poche menzogne ben imbastite le strappano via i risparmi di una vita. E, nella drammaticità dell’intera vicenda, non manca la beffa finale: l’Istituto dove la professoressa presta servizio le invia un provvedimento disciplinare: troppe le assenze dall’attività scolastica.
Gloria è scomparsa e, se potesse, si riapproprierebbe volentieri della sua vita, lavorativa e familiare.


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