
Di Xing Lei Li non si hanno più notizie dallo scorso 20 febbraio. La donna, cittadina irlandese di origini cinesi, è scomparsa durante una crociera a bordo della nave MSC Magnifica. Assieme a lei, in quel viaggio verso il Mediterraneo, i due figli e il marito. Si erano imbarcati a Civitavecchia il 9 febbraio, alla volta di varie tappe tra Italia, Malta e Cipro. Dopo 11 giorni di navigazione, la nave MSC fa ritorno nello scalo di partenza. Il sistema di monitoraggio dei passeggeri, però, non registra lo sbarco della 36enne e – dopo approfondite ricerche – ne rileva l’ultima presenza a Genova, quando la nave era attraccata in porto. Quel giorno era il 10 febbraio.
Che fine ha fatto la giovane madre? Stando a quanto dichiarato dal marito, tecnico informatico 45enne, la donna avrebbe lasciato la crociera nel corso di una tappa in Grecia, probabilmente per rientrare in Cina. Una testimone, però, ribalta le affermazioni dell’uomo, poiché è certa di aver visto Xing durante la sosta a Genova. Altri passeggeri hanno dichiarato di aver notato diverse stranezze. Nel corso degli ultimi giorni di navigazione, infatti, i due figli della coppia sembravano essere molto trasandati, indossando sempre gli stessi vestiti e privi addirittura delle scarpe. Un particolare, questo, che non è sfuggito ai viaggiatori.
Le ombre sul marito si infittiscono, in quanto l’uomo non ha presentato alcuna denuncia inerente alla scomparsa della moglie, né a bordo della MSC né tanto meno una volta sbarcato. Sono stati gli inquirenti a fermarlo all’aeroporto di Ciampino mentre era in procinto di prendere il volo che lo avrebbe riportato a Dublino, a casa, assieme ai due figli di 4 e 6 anni. Dal racconto del più grande dei due bambini, ascoltato da uno psicologo, sarebbe emerso un particolare inquietante:
Una sera papà ci ha chiesto di rimanere in cabina perché doveva uscire con la mamma, ma è tornato da solo. Quando gli chiedevamo dov’era mamma, ci rispondeva in maniera strana e ci diceva che dovevamo stare tranquilli. A ciò si aggiungerebbe anche la testimonianza del titolare di un negozio di souvenir nel centro storico di Genova:
Ricordo bene l’accaduto. Avevamo appena aperto quando, la mattina del 10 febbraio, la donna è entrata in negozio per comprare alcuni gadget. Assieme a lei c’erano i due bambini. Ad un certo punto è arrivato il marito, era abbastanza nervoso. Ha tirato fuori dallo zaino un paio di scarpe da tennis e le ha tirate addosso alla moglie, gridandole di indossarle al posto delle infradito.
Secondo l’ipotesi investigativa iniziale sarebbe stato proprio il tecnico informatico ad uccidere Xing, gettandone il corpo in mare. L’uomo, indagato e poi recluso nel carcere di Regina Coeli, è tornato in libertà. Durante la sua permanenza presso l’istituto penitenziario, infatti, sarebbe stato rintracciato un movimento bancomat effettuato con la carta di credito della moglie.


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