
Peter Sutcliffe nasce a Bingley, nel West Riding of Yorkshire, i suoi genitori sono John Sutcliffe e Kathleen Frances Sutcliffe. Di famiglia cattolica appartenente alla classe lavoratrice, lascia la scuola all’età di 15 anni per svolgere diverse professioni, tra le quali quella del becchino negli Anni ’60. Lavora anche come autista per una ditta di pneumatici, ma viene licenziato per aver rubato degli pneumatici usati. Rimane disoccupato fino all’ottobre del 1976, quando trova nuovamente lavoro come autista per T.& W.H. Clark (Holdings Ltd.).
Il 14 Febbraio 1967 incontra Sonia Szurma e la sposa il 10 Agosto 1974. Frequenta regolarmente prostitute sia a Leeds che a Bradford e, nonostante abbia sempre affermato di essere stato guidato dalla voce di Dio, pare che abbia cominciato la sua carneficina dopo una violenta discussione sul pagamento di una prestazione sessuale. Nel 1975 la prima vittima a Bradford: Wilma McCann, donna e madre di quattro figli, colpita con un sasso messo in una calza prima di essere pugnalata quindici volte al collo, al petto e all’addome.
La seconda aggressione avviene la notte del 5 Luglio dello stesso anno a Keighley, quando Sutcliffe assale una donna sola, Anna Rogulskyj, tramortendola con un martello e squarciandole lo stomaco con un coltello; disturbato da un vicino, fugge senza ucciderla: la donna miracolosamente sopravvive. In agosto Olive Smelt viene aggredita con lo stesso modus operandi ad Halifax, la donna sopravvive perché il killer viene nuovamente interrotto. Il 27 agosto a Silsden tocc alla quattordicenne Tracy Browne, che viene colpita cinque volte alla testa mentre cammina lungo un sentiero. Anche stavolta, Sutcliffe fugge quando vede le luci di una macchina, lasciando la vittima viva.
Dopo il massacro di Wilma McCann parte un’indagine approfondita che coinvolge 150 ufficiali di polizia e 11.000 interrogatori, ma non si riesce a individuare il colpevole. Il secondo omicidio avviene a Leeds nel gennaio 1976: dopo averla tramortita con un martello, pugnala 51 volte Emily Jackson con un cacciavite affilato. Sutcliffe colpisce la vittima anche alla coscia, lasciando un’impronta dei suoi stivali. L’aggressione successiva avviene il 9 maggio a Roundhay Park ai danni di Marcella Claxton: il serial killer le offre un passaggio a casa dopo una festa e, quando la donna esce dalla macchina per urinare, viene colpita con un martello ma fortunatamente sopravvive.
Il 5 Febbraio 1977 Sutcliffe assale Irene Richardson, una prostituta di Chapeltown, a Roundhay Park, picchiandola a morte con un martello per poi mutilarne il cadavere con un coltello. Due mesi dopo, il 23 aprile, uccide un’altra prostituta, Patricia “Tina” Atkinson, e il 26 giugno la 16enne Jayne MacDonald. A luglio aggredisce Maureen Long a Bradford, ma viene interrotto. Il primo ottobre tocca a Jean Jordan, una prostituta di Manchester: dopo il delitto Sutcliffe si rende conto che la banconota da 5 sterline che le aveva dato era rintracciabile, per questo torna a riprenderla ma non trovandola mutila il cadavere e lo sposta. La banconota viene trovata dalla polizia in una tasca segreta della borsa della vittima. Il 14 dicembre attacca un’altra prostituta di Leeds, Marylin Moore, che sopravvive e fornisce alla polizia la descrizione del suo aggressore. Inoltre, le tracce di pneumatici trovate sulla scena del crimine corrispondono a quelle di un attacco precedente.
Nel gennaio del ’78, l’assassino seriale uccide ancora: la vittima è la prostituta 21enne di Bradford Yvonne Pearson, il cui cadavere viene nascosto sotto un divano e ritrovato solo a marzo. La notte del 31 gennaio l’uomo ammazza la prostituta 18enne Helen Rytka, il 16 maggio Vera Millward viene uccisa nel parcheggio del Manchester Royal Infirmary. Passa un anno prima dell’aggressione seguente. Durante questo periodo, a novembre 1978, la madre di Sutcliffe, Kathleen, muore. Il 4 Aprile 1979 uccide la 19enne impiegata di una società di costruzioni Josephine Whitaker, il primo settembre la 20enne Barbara Leach, studentessa della Bradford University.
Nell’aprile del 1980 Sutcliffe viene arrestato per guida in stato d’ebbrezza. In attesa del processo, il 20 agosto uccide Marguerite Walls e il 17 novembre Jacqueline Hill, giovane studentessa della Leeds University. Il 24 settembre aggredisce anche Uphadya Bandara e il 5 novembre la sedicenne Theresa Sykes, entrambe sopravvivono.
Il 2 Gennaio 1981 viene fermato dalla polizia insieme alla prostituta ventiquattrenne Olivia Reivers nel vialetto di una casa a Sheffield, nel South Yorkshire. Nell’auto gli agenti trovano diverse targhe false e arrestano l’uomo, che viene portato alla stazione di polizia di Dewsbury, dove viene interrogato sugli omicidi dello Squartatore dello Yorkshire perché possiede molte delle caratteristiche fisiche del serial killer. Il giorno seguente la polizia, tornata sul luogo dell’arresto, trova un coltello, un martello e una corda nascosti da Sutcliffe; un secondo coltello viene scoperto nel bagno della stazione di polizia. Dopo due giorni d’intenso interrogatorio, durante i quali viene sentita anche la moglie, il pomeriggio del 4 gennaio l’assassino confessa.
Durante il processo preliminare Sutcliffe si dichiara non colpevole di tredici omicidi volontari, ma colpevole di omicidio colposo dovuto a diminuzione dell’imputabilità per problemi mentali, ammettendo anche i sette capi d’imputazione per tentato omicidio. Il processo comincia il 5 Maggio 1981 e dura due settimane: nonostante gli sforzi del suo avvocato, l’imputato viene dichiarato colpevole per tutti i capi d’accusa e condannato al carcere a vita per almeno 30 anni; il 16 Luglio 2010 la sentenza è stata estesa all’ergastolo.
Nell’ottobre del 2020 Sutcliffe è stato trasportato d’urgenza in ospedale per un sospetto attacco cardiaco. Cinque giorni dopo essere stato dimesso è risultato positivo al COVID-19, ha rifiutato le cure ed è morto all’età di 74 anni.




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