Autore: Ferdinando Terlizzi
Casa editrice: Piccola Editalia
Pagine: 584
Prezzo: 28,50 euro
Il Caso Tafuri narra una storia di sesso, voyeurismo e follia omicida. Il dermatologo sammaritano, Aurelio Tafuri, nel 1958, conobbe Anna Maria Novi, una ballerina che diventò anche sua amante. La donna poi s’innamorò del giovane Gianni De Luca. Il medico, dopo alcune singolari esperienze di coppia, decise di ucciderlo. Dopo averlo attratto in un tranello, lo colpì con una sbarra alla testa. Poi gli conficcò un punteruolo nel cuore, gli legò due mattoni ai piedi e lo gettò nel Volturno.
In carcere scrisse il racconto della sua vita. Gli avvocati che si occuparono del caso, nei quattro gradi di giudizio, in un processo lungo e clamoroso, non riuscirono a farlo passare per pazzo. I periti di ufficio, gli psichiatri Lucio Bini, Cesare Gerin e Mario Gozzano, lo dichiararono capace di intendere e di volere al momento del delitto. I consulenti di parte, gli psichiatri: Giovanni Ricci, Franco Ferranti e Beniamino Di Tullio, lo definirono uno schizofrenico incapsulato.
A difesa della famiglia Tafuri si impegnarono gli avvocati: Giuseppe Garofalo, Alfonso Martucci, Ciro Maffuccini, Giuseppe Marrocco, Enrico Altavilla e, in appello, Giovanni Leone. Per la famiglia della vittima gli avvocati: Michele Verzillo, Luigi Bagnulo, Guido Cortese, Luigi Renato Sansone, Giuliano Ferrone e Alfredo De Marsico. L’accusa chiese l’ergastolo in tutti i processi. La condanna fu di 24 anni. Ne scontò solo 14.
Aurelio Tafuri è morto nel 2013 a 83 anni. Questa nuova edizione, la quarta, aggiornata, riveduta, corretta e ampliata, riporta la copia anastatica del memoriale di Tafuri scritto nel carcere; le arringhe integrali degli avvocati Altavilla, De Marsico e Martucci (quest’ultima inedita).
Una rassegna della stampa dell’epoca; vari documenti processuali; una sintesi dello stato della giustizia nel Regno Borbonico (tratta dal discorso di Giuseppe Garofalo, in occasione del bicentenario della istituzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere – 2009); il racconto inedito dell’uccisione del medico sammaritano Enrico Gallozzi e del suo fattore, e i risvolti inediti del clamoroso processo: una storia di sesso, suore, lesbiche, lettere anonime, intrighi e follia omicida.



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