La fuga dal carcere di Rocco Morabito, pericoloso boss mafioso, e i suoi tre complici (un assassino, un falsario e un ladro) sembra la trama di un film. Il boss era detenuto nel carcere Central di Montevideo in Urugay, in attesa di essere estradato in Italia dopo aver passato 23 anni in latitanza. La settimana scorsa Morabito avrebbe simulato un malore per essere trasferito … [Leggi di più...] infoIl Boss della ‘ndrangheta Rocco Morabito Evade dal Carcere
Archivi per Giugno 2019
Taxi Driver: profonda solitudine e voglia di fare una strage
Di Nunzia Procida Siamo animali sociali: tutti noi cerchiamo, viviamo, continue relazioni. Poche sono, a ben vedere, le persone che prediligono la solitudine: c’è chi, come Travis Bickle, preferisce stare in un ambiente tutto suo dove è difficile entrare. Travis Bickle è il protagonista di Taxi Driver (Martin Scorsese, 1976), interpretato da Robert De Niro: un uomo … [Leggi di più...] infoTaxi Driver: profonda solitudine e voglia di fare una strage
Orrore a Caserta, Accoltella la Fidanzata Incinta
Orrore in serata nella città del Foro, un giovane di Santa Maria Capua Vetere ha accoltellato la fidanzata incinta. L'aggressione è avvenuta all'interno dell'abitazione dei due in via Amendola, sul luogo sono arrivati immediatamente i carabinieri della locale Compagnia. A scatenare la cieca violenza dell'uomo sarebbe stata una lite avvenuta per futili motivi, la ragazza è stata … [Leggi di più...] infoOrrore a Caserta, Accoltella la Fidanzata Incinta
La storia di Ermanno Lavorini, il primo bambino rapito in Italia
Di Patrizia Oliverio Sono passati 50 anni dal rapimento e dalla tragica morte del giovanissimo Ermanno Lavorini e troppe sono ancora le domande senza risposta. Venerdì 31 Gennaio 1969, a Viareggio ci si prepara al Carnevale più famoso d'Italia. Un bambino di 12 anni, Ermanno Lavorini, dopo pranzo esce di casa sulla sua fiammante bici rossa, una Super Aquila, per … [Leggi di più...] infoLa storia di Ermanno Lavorini, il primo bambino rapito in Italia
Gino Bartali: “Il bene si fa, ma non si dice. E certe medaglie si appendono all’anima, non alla giacca”
Quando i fascisti lo convocano, Gino Bartali ha paura. Ma non può non andare, sanno dove abita, ha un bimbo piccolo. Non che non lo abbiano mai controllato, dopo lo scoppio della guerra: durante gli allenamenti tra Firenze e Assisi era facilissimo che lo fermassero. Ma ogni volta che vedevano la sua faccia e riconoscevano il campione già vincitore del Giro d'Italia, del Tour de … [Leggi di più...] infoGino Bartali: “Il bene si fa, ma non si dice. E certe medaglie si appendono all’anima, non alla giacca”






