Omicidi a sfondo esoterico che restano un vero Mistero

Di Francesca Teodorani

L'espressione "Crimine a sfondo esoterico" ha iniziato a circolare solo dagli inizi degli Anni '70, di certo non perché prima di quel periodo non ve ne fossero stati, ma semplicemente perché non si sapeva bene come "inquadrare" questa fenomenologia particolare: delitti, rapimenti, strane sparizioni, tutti legate in qualche modo al mondo dell’esoterismo e dell’occulto.

La cosa che "affascina" di questa specifica tipologia di crimini sono proprio la "segretezza ed il mistero" in cui tutto si svolge: sacrifici umani, omicidi permeati da componenti quantomeno "aspecifiche", offerte a Satana, Sette.

L’omicidio rituale è sicuramente quello più diffuso da secoli e continua a perpetrarsi tuttora. Non si tratta di crimini che seguono una variabile emotiva o emozionale, ma sono compiuti in un modo specifico, per uno scopo ben preciso che trascende il crimine stesso e che è funzionale agli interessi (religiosi, sociali o di altro tipo) di un dato gruppo di persone o di un singolo.

Ad esempio, sono omicidi rituali alcuni delitti di mafia, gli omicidi massonici, e quelli compiuti dalla maggior parte dei serial killer. Quindi non soltanto gli omicidi di Sette sataniche che sono, comunque, i primi che vengono in mente come associazione diretta di idee quando si leggono nella stessa frase le parole "occulto" e "omicidio".

La mafia, per dirne una, è solita eseguire omicidi che seguono molto spesso rituali ben precisi: se si deve eliminare un "traditore" lo si fa, lasciando il suo corpo martoriato ben in vista e con la lingua mozzata, in maniera tale che serva sia da monito agli altri affiliati che come palesamento di potenza e supremazia.

Gli omicidi massonici sono, ovviamente, tra quelli meno trattati con chiarezza seppur ben permeati da tantissime componenti esoterico-occultistiche. Spesso, però, la componente massonica implicita nel crimine resta solo "teorizzata" perché la presenza di abbondanti ma poco conosciute simbologie (soprattutto numeriche) rischia sempre di celare agli occhi l’ovvietà, relegando infine l’intero accaduto a pura teoria "complottistica". Molti omicidi massonici famosi diventano così “leggende” come quello di Mozart, quello di Ludovico II di Baviera e via discorrendo.

La cosa inquietante è che alcuni di questi omicidi sono rimasti insoluti; un delitto senza colpevoli è già di per sé una cosa che spaventa e indispone, se poi questo omicidio senza risposte è anche connesso all’occulto, il tutto diventa ancora più angosciante.

Il Rapimento e l'Omicidio della piccola Rachael Runyan

Il 26 agosto del 1982 la piccola Rachael Runyan, 3 anni, stava giocando con suo fratello di 10 anni in un cortile della scuola a Sunset in Utah. Alcuni testimoni dissero di aver visto un uomo di colore, coi baffi, di età apparente compresa tra i 25 e 35 anni, aggirarsi intorno al parco per circa 15 minuti e sembra che abbia parlato anche con gli altri bambini, prima di avvicinarsi Rachael.

L'uomo le offrì caramelle e gomme da masticare, e la piccola lo seguì fino alla sua macchina. Venne fatto un identikit ed un uomo venne rintracciato e trattenuto, ma non fu possibile arrestarlo per insufficienza di prove, anche se l’opinione pubblica era totalmente contro di lui perché si trattava di un uomo di colore. Questo furioso accanimento contro un innocente può aver favorito il dileguarsi del vero colpevole. Il corpo nudo della bambina, con evidenti segni di sevizie, fu ritrovato 24 giorni dopo in una strada isolata vicino ad ruscello nella Contea di Morgan.

L'identikit del presunto rapitore

Nella fase iniziale delle indagini,  era stato escluso che il suo omicidio fosse di natura occulta, ma la polizia in seguito dovette riconsiderare questa teoria. Infatti, durante le visite alla tomba di Rachael, il padre raccontò di aver trovato una misteriosa ed inspiegabile rosa nera posata sulla pietra tombale ogni anniversario della sua morte.

Inoltre, due anni e mezzo dopo l'omicidio, un messaggio venne rinvenuto sopra una lavatrice di una lavanderia a gettoni:

"Attenzione, sono ancora a piede libero. Ho ucciso io la piccola Runyan! Ricordate: fate attenzione !!!"


Alla fine del messaggio era disegnata una croce rovesciata con tre numeri 6, uno per ogni braccio della croce ed uno sul suo apice. Gli psicologi, che collaboravano al caso, dissero che era molto probabile che fosse stato il vero assassino a scriverlo. Nel corso degli anni, ci sono stati molti sospetti legati a questo misterioso omicidio, ma nessun arresto.

Il Massacro di Leroy Carter Jr.

Leroy Carter Jr., senzatetto di 29 anni con precedenti penali di poco conto, dormiva tra i cespugli di Golden Gate Park, quando venne inspiegabilmente attaccato e decapitato con vari colpi d’ascia. Il suo corpo fu trovato l'8 febbraio 1981 ed era morto solo da circa 24 ore.

L'unico indizio lasciato sulla scena del crimine dall'omicida fu un gallo, anch'esso privato della testa, parte del quale era stata inserita nel collo della vittima mentre la testa di Leroy risultava mancante. La polizia di San Francisco portò in loco Sandi Gallant una specialista dell'occulto; secondo il suo parere, l'omicidio era probabilmente parte di un rituale oscuro che coinvolgeva Palo Mayombe, propaggine della religione afro-caraibica Santeria ma molto più deviante sulla magia nera e simile al Vodoo. Secondo la donna il rituale prevedeva che fosse fatta una sorta di "miscela" usando cervello e bulbi oculari della vittima per poi essere bevuta dai sacerdoti. L’esperta aggiunse anche che la testa sarebbe stata ritrovata nel luogo in cui era stato commesso il crimine dopo 42 giorni, poiché è solo dopo quel lasso di tempo che il rituale è davvero "compiuto".

Sandi Gallant

Malgrado la Gallant fosse la massima esperta di omicidi di tipo rituale, le sue ipotesi vennero accolte con molto scetticismo, ma tutti coloro che non le dettero credito dovettero poi bruscamente ricredersi. Esattamente 42 giorni dopo l'omicidio, la testa di Carter venne ritrovata poco distante da dove giaceva la vittima quando fu trovata, proprio come la Gallant aveva largamente anticipato. Non ci fu mai nessun sospettato per il raccapricciante delitto.

Baby X, la bimba bruciata in un barile 

La sera del 17 novembre 1989, una bambina venne bruciata dentro ad un un barile di latta su una strada rurale vicino ad una discarica al di fuori di Rupert, in Idaho.

La bimba, che fu chiamata "Baby X" dalla polizia, era stata smembrata, sventrata, e privata della pelle. La mano sinistra risultava mancante, così come il braccio destro. Inoltre, mancava la maggior parte degli organi interni ad eccezione dei polmoni e parte del cuore. Dopo le sevizie, la vittima era stata adagiata all'interno del barile e data alle fiamme.


Le voci che giravano per la cittadina facevano intendere che la morte della piccola fosse parte di un rituale satanico, ma i sedicenti satanisti nelle vicinanze di Rupert negarono ogni coinvolgimento in quel fatto. La polizia cercò anche nei registri ospedalieri per trovare la madre, infatti la bambina aveva un’età apparente di una o due settimane al massimo, ma tutto fu inutile.

L'aspetto più inquietante della storia è che, in base ai calcoli sull'età della piccina, il compleanno sarebbe stato proprio ad Halloween.

Una testimonianza interessante venne rilasciata da un bambino di nove anni, identificato dalla polizia come Timothy che viveva a Barstow, in California. Nel mese di agosto del 1990, disse di aver assistito ad un sacrificio umano in cui un bambino era morto, messo in un contenitore e, successivamente, dato alle fiamme. Timothy e la sua famiglia si erano appena trasferiti a Barstow proprio da Rupert,  e la polizia era convinta che il bimbo avesse davvero assistito all'omicidio. Tuttavia, Timothy era un bambino turbato, ed i suoi racconti erano spesso conflittuali tra loro.

Un'altra possibile teoria è che la bambina fosse morta di polmonite e qualcuno ne avesse bruciato il corpo per insabbiarne la morte. Tuttavia, le voci sui satanisti continuarono, dato che era noto che Rupert ne fosse piena. Purtroppo, la vittima non è mai stata identificata e nessuno sa esattamente cosa sia successo alla piccola Baby X.

L'omicidio del piccolo Baby Doe

Il 14 marzo 1986, il corpo di un neonato di poche fu trovato vicino alle rive del lago di Mohegan a Fairfield, in Connecticut. Era stato strangolato, la mascella era rotta, il suo volto era stato mutilato e, in seguito, il piccolo era stato avvolto in una coperta bianca. Il corpo non venne nascosto, ma lasciato all'aperto ben visibile.

Quando la polizia arrivò sul luogo del delitto, trovarono monete, pezzi di frutta e altri oggetti disposti ordinatamente intorno al cadavere del bambino. Gli oggetti sembravano indicare che il  delitto del piccolo fosse parte di un rituale che coinvolgeva i Palo Mayombe, ma non erano presenti altri indizi al riguardo sulla scena del crimine.

Nel 2012, 26 anni dopo il ritrovamento, la polizia dichiarò di avere nuove piste da poter seguire, tra cui la prova del DNA. Tuttavia questi nuovi percorsi investigativi  non hanno portato, ad oggi, ad alcun sospettato né all'identificazione del neonato.

Il corpo galleggiante di Patrick Erhabor

Il 21 settembre del 2001, fu rinvenuto il tronco di un giovane ragazzo che galleggiava nel fiume Tamigi, vicino al Tower Bridge; era stato in acqua per circa 10 giorni prima di essere trovato.

La polizia di Londra chiamò il ragazzo "Adam". L’autopsia del busto rivelò che il corpo era stato sezionato in modo particolare, come se a farlo fosse stato un macellaio professionista: la pelle era stata tagliata, e poi un singolo e preciso colpo aveva troncato ogni arto.

Fu teorizzato che Adam fosse stato parte di un sacrificio umano per una delle 400 divinità del popolo nigeriano degli Yoruba. Tutte le prove indicarono l' omicidio rituale: il ragazzo, riconosciuto dal test forense come proveniente dalla zona di Benin City in Nigeria, era stato probabilmente portato in Inghilterra appositamente per questo omicidio. Il contenuto dello stomaco indicava, infatti, che il giovane aveva mangiato cibo tedesco poco prima della sua morte.

Un anno dopo il ritrovamento, il sospetto cadde su un contrabbandiere di esseri umani chiamato Kingsley Ojo. La polizia perquisì l'appartamento di Ojo nel 2002 e trovò un sacchetto con una miscela di ossa, sabbia e oro, proprio come quella trovata nello stomaco di Adam. L'appartamento conteneva una videocassetta che recava scritto sull'etichetta "rituali" e mostrava lo smembramento rituale di una vittima umana, ma, nonostante questi indizi, la polizia non riuscì a comprovare alcuna connessione tra Adam e Ojo. Quest'ultimo venne quindi condannato solamente a quattro anni e mezzo di carcere per contrabbando di persone e successivamente deportato in Nigeria.

Nel 2013, il ragazzo è stato finalmente identificato come Patrick Erhabor dall'ex custode Joyce Osagiede che si era preso cura di Erhabor in Germania, prima che fosse portato nel Regno Unito. La persona o le persone che stanno dietro allo smembramento rituale del ragazzo sono ancora sconosciute. Si crede che egli sia morto per portare "buona sorte"a chi ha compiuto il sacrificio.

Howard Green e Carol Marron uccisi e abbandonati sulla Route 80

La sera del 16 dicembre 1979, un motociclista stava tranquillamente percorrendo la Route 80 a West Patterson, in New Jersey, quando la sua attenzione venne catturata da due sagome poco oltre il ciglio della strada. Si fermò, andò a dare un’occhiata e, non appena capì che si trattava di due cadaveri, andò subito a chiamare la polizia. Fu così che vennero rinvenuti i corpi di Howard Green, un tassista di 53 anni, e della sua fidanzata Carol Marron, una segretaria di 33 anni; i loro corpi erano stati avvolti in due tappeti e ambedue percossi a morte.

Entrambi presentavano gli stessi interventi post mortem: le orbite oculari erano state rimosse, le orecchie recise, e una ciocca dei loro capelli posta nella mano sinistra. I loro corpi erano stati completamente svuotati del sangue in più punti mediante grosse siringhe da veterinario.

La polizia perquisì l’appartamento di Brooklyn della coppia e trovò una sinistra serie di oggetti, palesemente legati al Satanismo e all'alchimia: libri, candele, monili vari. L’appartamento era privo di tappeti e presentava macchie evidenti di sangue sul pavimento, quindi probabilmente la coppia era stata uccisa lì per essere poi trasportata dove è stata ritrovata, anche se i vicini dissero di non aver sentito nulla.

Il giornalista Murray Terry ricevette una lettera anonima da un amico di Carol Marron, la missiva diceva che Howard e Carol, prima di morire, erano impegnati a svolgere ricerche in merito alla Ordo Templi Orientis, una religione avviata dal famoso occultista Aleister Crowley. Il detective che era stato assegnato al caso aveva la certezza che gli omicidi fossero di natura occulta e che fossero stati commessi da più di una persona, ma le sue rimasero teorie e non vi fu mai nessun arresto.

L’unica persona che destò molto interesse e sospetti durante le indagini fu un ex vicino di casa della coppia che, però, si era trasferito circa un anno prima degli omicidi. L'uomo era noto per tagliare la testa ai topi e scolarne il sangue; fu visto l'ultima volta in Oklahoma.

La strana morte di Charles Walton a Meon Hill

Anche se aveva la veneranda età di 74 anni, Charles Walton di Lower Quinton, in Inghilterra ha continuato a lavorare per anni in varie aziende agricole locali. Gli abitanti del piccolo villaggio gli volevano bene, ma circolavano strane voci su di lui: la gente diceva che Charles aveva un modo strano di parlare con gli animali e che gli uccelli non avevano alcun timore nell'alimentarsi direttamente dalla sua mano. Si diceva anche che possedesse il potere di controllare i cani selvatici semplicemente comandandoli con la voce.

Il giorno di San Valentino del 1945, Walton stava lavorando con un forcone ed un gancio a Meon Hill, una zona già di per sé avvolta in una secolare tradizione soprannaturale: vi erano storie che raccontavano della presenza in quel luogo di fantasmi di sconosciuti Re che montavano pallidi cavalli accompagnati da un seguito di cani bianchi. Nella stessa zona, erano stati visti anche misteriosi cani neri. Meon Hill è dove Charles Walton incontrò la sua fine: il gancio gli tagliò di netto la gola, il forcone lo inchiodò a terra e, sul suo petto, l’assassino incise una croce.

Una delle teorie fiorite intorno alla sua sinistra morte, narra di come Walton fosse, in realtà, una sorta di stregone che aveva lanciato un incantesimo su qualcuno e che, per rompere tale incantesimo, quel "qualcuno" avesse dovuto ucciderlo in quel modo anomalo.

Le cose si fecero ancora più strane quando la polizia si imbatté in un libro intitolato "Folklore, Old Customs and Superstitions in Shakespeareland" che raccontava la storia di un uomo di nome Charles Walton, morto nel 1865 dopo aver visto un fantasma.

Da questa singolare coincidenza nacque in paese un’altra teoria, si pensò che il Charles Walton assassinato altri non fosse che lo stesso uomo di cui parlava quel libro e quindi che fosse stato assassinato da "qualcuno" che aveva deciso di dare finalmente pace al suo spirito vagante dal 1865, con l’incisione di quella croce sul petto. Nessuno è mai stato arrestato né sospettato e l'omicidio di Walton non è mai stato risolto.

Il Mistero della famiglia Jamison

L'8 ottobre 2009 la famiglia Jamison, composta dal quarantaquattrenne Bobby Dale Jamison, la quarantenne Sheri Jamison e la piccola

Madyson Jamison di 6 anni, scomparve nel nulla. Furono visti vivi l'ultima volta mentre stavano visitando una proprietà che volevano acquistare alle porte di Eufaula, in Oklahoma.

Nove giorni dopo, il loro camioncino è stato trovato abbandonato. Il veicolo conteneva tutti gli oggetti personali dei Jamison tra cui il loro cane, che era incredibilmente malnutrito, i loro telefoni cellulari, i portafogli, le carte di credito, i documenti ed un sacchetto contenente 32.000 dollari in contanti.

I loro furono trovati da due cacciatori in una zona molto isolata, solo quattro anni dopo la scomparsa: i corpi, purtroppo, erano troppo decomposti per determinarne la causa della morte.

Diverse teorie hanno cercato di spiegare ciò che possa essere accaduto alla povera famiglia. La prima si incentrò sulla grande quantità di denaro che avevano con loro: si sospettò, infatti, che fossero coinvolti in qualche traffico di sostanze stupefacenti senza, tuttavia, che nessun'altra prova arrivasse per avvalorare questa ipotesi.

La seconda teoria coinvolse il padre di Bobby: Bob Jamison. Bobby aveva citato in giudizio i suoi genitori riguardo ad una proprietà che sosteneva essergli dovuta, dopo aver lavorato presso l'azienda di famiglia. Dopo questo fatto, i Jamison erano in attesa di ottenere un ordine restrittivo nei confronti Bob Jamison poiché aveva minacciato più volte di ucciderli due volte. Tuttavia, al momento della scomparsa, Bob era molto malato e spesso si trovava ricoverato in ospedale o in casa di riposo.

Secondo la terza teoria, poco prima della loro scomparsa i Jamison si erano comportati in modo strano: avevano un aspetto emaciato e si erano confidati col loro pastore, dicendogli che la loro casa era stata infestata dai fantasmi. Raccontarono che due dei fantasmi si chiamavano Emily e Michael e che avevano parlato con la sorella di Emily, un fantasma con le ali.

Dopo la scomparsa della famiglia, gli investigatori ispezionarono accuratamente la proprietà dei Jamison. Sulla parete di un container, trovarono un messaggio che diceva:

"3 gatti uccisi finora per comprare le persone in questa zona... Alle streghe non piace che siano stati uccisi questi gatti neri"

La polizia non ha mai capito chi avesse scritto il messaggio e perché.

Quando la madre di Sherilyn venne interrogata, accusò degli omicidi un "culto", senza specificare a chi si riferisse. Raccontò che si trattava di uno che aveva operato nel Sud-est dell'Oklahoma e negò fermamente che la famiglia fosse coinvolta in qualche tipo di stregoneria.

Fino ad oggi, nessuno sa cosa accadde veramente ai Jamison: non si è riusciti a chiarire se siano stati vittime di gioco sporco o se abbiano commesso un inspiegabile suicidio, né si è potuto smentire o confermare che il loro visibile dimagrimento fosse stato causato dall'uso di droghe.

Il Massacro della famiglia Evangelista

Quando Benito Evangelista arrivò in America all'inizio del XIX secolo, cambiò il suo nome in Benny Evangelista.

L'uomo lavorava come falegname ma, nel suo tempo libero, era solito esplorare l'occulto arrivando addirittura ad iniziare una propria setta chiamata Union Federation of America. Scrisse anche la bibbia dell'Unione chiamata The Oldest History Of The World Discovered by Occult Science in Detroit Mich e teneva servizi nella sua cantina.

Il 3 luglio 1929, un agente immobiliare entrò in casa Evangelista e trovò nel seminterrato il cadavere senza testa di Benny, seduto sulla sua sedia dietro la scrivania. Accanto a lui, sul pavimento, giaceva la testa. L’agente allertò le autorità e, mentre aspettava, decise di controllare il resto della casa, rinvenendo il corpo della moglie di Evangelista sdraiata sul suo letto, anche lei decapitata. Successivamente,vennero ritrovati anche i corpi dei quattro bambini Evangelista, di età compresa tra i 18 mesi ed i 7 anni, tutti uccisi a colpi di arma da taglio, arma che venne identificata in un machete.

Il sospettato numero uno fu un ex amico di Benny, di nome Aurelio Angelino. Evangelista ed Aurelio avevano lavorato insieme alla ferrovia di York, in Pennsylvania, e condividevano la stessa città natale, ma non erano certo quelle le cose che avevano spostato i sospetti su Angelino: i due amici, infatti, condividevano anche lo stesso interesse per l'occulto.

Tra l’altro, nel 1919, Angelino con un'ascia cercò di uccidere la sua famiglia, riuscendo, purtroppo, ad uccidere due dei suoi figli prima di essere fermato, arrestato e messo in un manicomio. Riuscì a fuggire due volte, senza che la fuga durasse molto, poi, però, nel 1923, la sua terza fuga ebbe finalmente successo e, da quel giorno, si persero del tutto le sue tracce.

Nessuno è mai riuscito a provarlo, eppure è un'ipotesi più che plausibile che Angelino, dopo la fuga, abbia fatto una fugace e sanguinosa "visita di cortesia"  al suo vecchio amico Benny a Detroit.

Le autostoppiste di Santa Rosa

Il Santa Rosa Hitchhiker Killer, o Sonoma County Serial Killer, vide i suoi natali il 4 febbraio 1972. Tra il 1972 ed il 1974, infatti,  in California sette ragazze, di età comprese fra i 12 ed i 23 anni, vennero rinvenute morte nelle Contee di Sonoma e Santa Rosa.

Tutti gli omicidi avevano dei tratti in comune: in ognuno dei casi, infatti, le ragazze erano state viste per l’ultima volta fare l’autostop che all’epoca era una pratica assai comune. Le prime a sparire furono Yvonne Weber e Maureen Sterling, di 13 anni, proprio mentre facevano l' autostop nella Contea di Santa Rosa. Scomparse, furono ritrovate solo 10 mesi dopo: i loro corpi nudi erano stati gettati in un terrapieno lungo l'autostrada.

Nel corso dei due anni successivi, altre cinque giovani donne, di età compresa tra i 15 ed i 23 anni, sparirono facendo l' autostop nella zona, per essere poi ritrovate nude, scaricate lungo un argine o tra le erbacce con un orecchino mancante (il corpo di una ventenne, Janette Kamahele non fu mai trovato, ma si presume sia stata una delle vittime del serial killer).

Tre dei corpi rinvenuti erano troppo decomposti per averne la certezza, ma si ritiene che tutte loro furono aggredite sessualmente. Per quanto riguarda la causa della morte, invece, variava da caso a caso: tre sono state strangolate, una avvelenata, una aveva il collo spezzato ed un'altra venne percossa a morte.

L’ipotesi del serial killer fu avanzata immediatamente, non bisogna dimenticare, infatti, che in quel periodo erano ben due i serial killer attivi nella zona: lo Zodiac killer e Ted Bundy. Tuttavia, il modus operandi non era riconducibile a nessuno dei due poiché c’era qualcosa di diverso e anomalo, aspetto che dava a questi casi una certa componente ritualistica.

Alcuni piccoli legami con l'occulto catturarono subito l'attenzione della polizia. In primo luogo, tutti i corpi erano stati scaricati sul lato est della strada; inoltre, ciascuna delle vittime venne ritrovata accanto ad un cumulo di rami disposti ad incastro a formare due quadrati incrociati, una figura geometrica simile al simbolo del "portatore di spirito", tipica della stregoneria.

Per di più, quasi tutte le vittime furono rapite durante la luna calante mentre l’ultima  all’inizio del solstizio d’inverno.

Il problema, tuttavia, fu che i casi vennero seguiti singolarmente, senza una visione d’insieme. Questa connessione all’occulto, pertanto, venne quasi subito dimenticata. Ad oggi, nessuno conosce il responsabile di questi omicidi.

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