Nuove forme di lavoro: come funziona il Coworking

Di Giulia Panico


Il termine Coworking indica, in generale, qualsiasi situazione professionale all'interno della quale due o più persone lavorano nello stesso luogo contemporaneamente, ma non per la medesima azienda. Un tipo di organizzazione tesa a integrare i lavoratori all'interno di spazi comuni che siano in grado di conciliare la libertà e le esigenze individuali con un ambiente accogliente e dinamico.

Il concetto nasce quando nel lontano 2005 un programmatore informatico californiano, Brad Neuberg, creò il San Francisco Coworking Space, ossia un locale arredato con mobili Ikea per condividere con altri professionisti locali, connessioni e servizi. Questa rappresentò la soluzione ideale per i professionisti freelance, che non potevano permettersi un posto di lavoro proprio e da allora si è assistito al boom delle realtà di coworking, non solo negli Stati Uniti ma anche in Italia: 40 realtà di coworking solo a Milano, un centinaio nella rete Cowo, oltre 200 in tutta Italia se si considerano anche esperimenti più soft e meno strutturati.

Il fenomeno è talmente esteso che si parla anche di Coworking aziendali, che consiste nell'ospitare intere aziende. Un esempio è Login, il coworking inserito all’interno di Enter, provider attivo dal 1996 che ospita nuove imprese interessate a lavorare in un ambiente tecnologico, con 150 postazioni, sale riunioni e spazi per eventi ma soprattutto accesso free a server cloud.

Alla base del coworking vi è la necessità di contatto sociale e interazione con altre persone, accentuata dall'isolamento nel quale il professionista operava fino a dieci anni prima. La stessa trova nel coworking la soluzione ideale per moltissimi lavoratori e professionisti non legati alla routine dell’ufficio, come ad esempio le persone che lavorano da casa, o altre sempre in viaggio a causa del proprio lavoro. Sia che si tratti di lavoratori freelance isolati che di team già formati o in fase di costituzione, siamo in presenza di uno stile lavorativo e professionale libero dalla routine dell’ufficio, insieme ai suoi orari, etichette, procedure standardizzate, pause stabilite, gerarchie proprie dell’ufficio stesse.

Com'è organizzato?

Gli spazi adattati al coworking sono solitamente situati nelle città. Solitamente sono degli open space, dove sono già messe a disposizione: scrivanie, postazioni, lavagne classiche e multimediali, proiettori, connessioni internet e in generale tutto lo stretto indispensabile affinché un professionista, o un gruppo di professionisti, possa cominciare immediatamente il proprio lavoro. Di norma, questi spazi vengono concessi in affitto giornaliero o a tariffa oraria.

Addetti a differenti mansioni non sono più dislocati in uffici o in piani distinti, ma hanno la possibilità di condividere lo stesso spazio e di lavorare a contatto con i propri colleghi. Diventa quindi più semplice identificare e comunicare un problema ed avere istantaneamente attenzione e assistenza da parte dei propri collaboratori. L’ambiente è caratterizzato dall'informalità, dalla pluralità, e dalla dinamicità, essendo questi luoghi condivisi da persone e gruppi di persone operanti in campi anche differenziati, che lavorano per diversi clienti.

In realtà siamo in presenza di  gruppi eterogenei, che vanno formandosi con il passare del tempo e dell’interazione dinamica e dallo stesso clima informale nel quale gli attori sociali sono immersi. Vengono a crearsi nuovi rapporti lavorativi e di consulenza professionale, si creano ed espandono reti sociali reali grazie alla flessibilità degli orari di lavoro e alla libertà di ognuno di fare una pausa per interagire e coltivare rapporti personali con i presenti.

In definitiva il Coworking risulta essere una risposta efficace ai bisogni odierni di coloro che esercitano la professione in autonomia, nonché al fenomeno della delocalizzazione dei lavoratori dall'ambiente dell’ufficio, reclusi altrimenti alla solitudine e a trascorrere la maggior parte della propria vita all’interno delle proprie abitazioni.

In definitiva, il Coworking favorisce la condivisione, la collaborazione, e la costruzione di relazioni, che favoriscono un aumento della resa professionale. Tra l’altro è stato provato che alcuni semplici atti quotidiani dati da un ambiente di lavoro condiviso, come salutare un collega all'inizio della giornata o condividere la pausa caffè, rendono un posto di lavoro maggiormente produttivo.

Un modo nuovo di concepire il lavoro che sta portando con sé un vero e proprio cambiamento culturale, economico, e sociale.

 

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