La Selfie-mania impazza sui social: dall’underboobs al sex selfie

Di Giulia Panico

La Selfie-mania è ormai un must per chiunque utilizzi i Social Network.

Diverse sono le tipologie di selfie, da quelli più hot a quelli più originali e divertenti.

Tra quelli più hot, va segnalato l’underboobs (detto anche "Underboob" o "Underboobing") il selfie del “vedo non vedo”, fenomeno che sta spopolando sui social. Si tratta di un selfie che le ragazze si fanno allo scopo di mostrare le proprie bellezze. L'Underboob, in particolare, ritrae il seno ripreso da sotto la maglietta.

Nel caso del #sideboobsselfie, invece, la ragazza si fotografa lateralmente lasciando intravedere una parte del seno che fuoriesce dal top.

Con il #belfie (selfie + bootie) si immortala il lato B per pubblicarlo sui social .

Sideboobs selfie

Sideboobs selfie

Da non dimenticare, inoltre,  il #sexselfie che ritrae i protagonisti prima o dopo l'aver fatto sesso con il partner.

Interessante appare anche la risposta maschile a tali selfie. Parliamo, in questo caso, di #underballs, pratica che consiste nel mostrare le parti intime che fuoriescono casualmente dai pantaloncini troppo larghi.

Tra i selfie più spiritosi, invece, ricordiamo il #sellotapeselfie, che ritrae un volto ricoperto da nastro adesivo; il #nomakeupselfie in cui appaiono volti femminili senza trucco; e il #drelfie che ritrae la sbronza del sabato sera.

Sellotape selfie

Esaminate le diverse terminologie, sorge spontanea una domanda: da cosa nasce l’esigenza di condividere, di mostrarsi?

Il problema nasce quando si confonde la condivisione con la conferma della realtà. A tal proposito, interessante è il pensiero di Goffman, il quale afferma che lo spettacolo si presenta come la società stessa, come parte della società e come lo strumento di unificazione. Esso non è insieme di immagini, ma un rapporto sociale tra le persone, mediato dalle immagini. Lo spettacolo è nello stesso tempo il risultato e il progetto del mondo di produzione esistente, non è un supplemento del mondo reale, anzi è il cuore dell’irrealismo della società.

Lo spettacolo finisce, così, col rappresentare la realtà stessa, o meglio funge da  rappresentante della vita che è divenuta reale, una realtà che, però, implica un’accettazione passiva da parte dello spettatore.

"Nell'insieme delle sue forme particolari informazioni o propaganda, pubblicità o consumo diretto dei divertimenti, lo spettacolo costituisce il modello presente della vita socialmente dominante." (Debaro)

Il fenomeno dell'underboobs, letto da questo punto di vista, non rappresenta altro che un modello dominante in questo preciso periodo storico.

La vita sociale è una rappresentazione, ci insegna Erving Goffman, che i gruppi sociali mettono in scena di fronte ad un altro gruppo. Come qualsiasi rappresentazione teatrale, anche la vita sociale è composta da un palcoscenico e da un retroscena.

E’ importante, però, che i due spazi rimangano ben definiti e divisi, il comportamento “pubblico” non si deve mai confondere con il comportamento “privato”.

Ma tutto questo oggi è ancora valido?

 

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