Charles Manson e la musica

Di Alessandra Toffanin

 

Considerato da molti (a torto) un serial killer, Charles Manson è indissolubilmente legato alla musica.

Nell'ambito musicale, icona di tutti i serial killer è Charles Manson: noto criminale statunitense, famoso per esser il mandante (tra le tante malefatte) della strage avvenuta, il 9 agosto 1969, a Cielo Drive (Los Angeles) in cui persero la vita 5 persone, tra cui l'attrice Sharon Tate, incinta di 8 mesi.

Prima di fondare la sua "famiglia", era un cantautore di ben poco talento in cerca di fama, successo e sesso.

Vagabondando per le strade della California, Manson si manteneva suonando la chitarra per le strade e scrivendo canzoni.

Nel 1968, l'incontro con Dennis Wilson, uno dei fondatori e componenti del gruppo dei Beach Boys, alimentò le sue speranze di entrare a far parte del mondo della musica (scrisse, non accreditato, anche i testi di una canzone dei Beach Boys, Never Learn Not to Love). Grazie a Wilson, riuscì a registrare una decina di canzoni, ma la sua mediocrità come artista si rivelò durante un'importante audizione e, in breve tempo, la collaborazione finì.

Scrisse in seguito diverse canzoni, quali: Cease to ExitLie, in cui si evince l'incapacità di chi non sa neppure accordare una chitarra, Charles Manson - Live at San Quentinun bootleg e ancora un album The Manson Family Sings the Songs of Charles Manson, una raccolta di canzoncine, opportunamente confezionate con risatine demoniache.

Manson si era, a sua volta, lasciato ispirare dal White Album dei Beatles - in particolare dalla canzone Helter Skelter - per teorizzare la bizzarra profezia di un'imminente guerra razziale tra bianchi e neri, in cui i primi sarebbero stati sconfitti dai secondi.

Oggi, anche se negativamente, può essere considerato un personaggio di successo e molti musicisti, più o meno noti, hanno attinto dalla sua figura così perversa e dai suoi efferati crimini, diventando anche la "musa ispiratrice" del noto cantante statunitense Marilyn Manson, che ha dato origine al suo nome d'arte fondendo il nome di Marilyn Monroe ed il cognome di Charles Manson.

I Paradise Lost, nel brano Forever Failure inserito nell'album Draconian Times, hanno inciso alcuni stralci di un'intervista rilasciata da Manson con la sua voce originale, mentre gli Slipknot, band nu-metal, in una loro canzone del primo album campionarono una frase rilasciata dal carismatico Manson, durante un'intervista, che dice:

"The whole thing, I think it's sick"

Fece molto scalpore il leader dei Guns N' Roses che, contro la volontà degli altri componenti del gruppo, inserì nell'album The spaghetti incident una traccia nascosta di una canzone di Manson Look at your game girl (i cui proventi sulle vendite erano stati promessi alle vittime delle uccisioni della famiglia mansoniana).

La palma per aver contribuito alla migliore promozione del mito negativo Charles Manson va a Trent Reznor, cantante dei Nine Inch Nails. Nel 1992, infatti, prese in affitto l'ex casa di Sharon Tate e del regista/attore Roman Polanski al 10050 di Cielo Drive, Los Angeles, installandovi uno studio di registrazione denominato Le Pig, in cui registrò i brani Piggy e March of the Pig: questa parola fu scritta dagli assassini sulla porta d'ingresso con il sangue delle vittime e si dice che lui l'abbia riscritta al momento delle registrazioni.

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