Comunicazione non verbale: l’importanza e i segreti del Linguaggio del Corpo

Di Nunzia Procida

 

Il linguaggio del corpo è un tipo di comunicazione non verbale. Di fatto, è più significativo di quello che diciamo realmente. Consapevolmente o inconsapevolmente, un ascoltatore riceve più del 50% delle informazioni dal linguaggio del corpo – di tutto il corpo - del parlante. Un altro 30% deriva dal tono della voce mentre all'ultimo posto troviamo le parole effettivamente pronunciate.

D’altra parte non c’è da meravigliarsi se siamo in grado di decodificare un messaggio soltanto dall'atteggiamento del corpo con la sua mimica e gestualità. Il linguaggio non verbale è antico quanto l’uomo; il linguaggio verbale, invece, non ha più di 300.000 anni. Almeno questa è la data stabilita dai paleontologi in seguito alla scoperta in un sito spagnolo di un ossicino di pochi centimetri appartenente all'Homo erectus e chiamato ioide, importantissimo per la fonazione perché da solo fornisce l’impalcatura sulla quale si sostiene la laringe.

Il linguaggio del corpo è molto più importante e presente di quanto si pensi. Non sorprende perciò che una telefonata possa lasciare un’impressione molto diversa rispetto allo stesso dialogo vis à vis. Nella comunicazione scritta, che al giorno d’oggi ha un ruolo primario (SMS, email, chat), tutte le informazioni aggiuntive della comunicazione (non verbale) vengono perse. Qualcuno che nella comunicazione scritta ci sembra molto interessante, può risultarlo molto meno durante un successivo incontro, anche se dice cose simili a quelle che scrive.

Si può anche affermare che il linguaggio del corpo sia più sincero; questo perché possiamo scegliere le parole in base a ciò che vogliamo dire ma il corpo spesso ci tradisce, esprimendo esattamente il contrario di quello che diciamo nella comunicazione verbale: il corpo non tace mai, neanche quando lo fa la bocca.

Analizzare e comprendere il linguaggio del corpo degli altri significa innanzitutto capire a fondo le persone. L’intenzione non è quella di carpire un segreto ma semplicemente di riconoscere ciò che è palese. L’analisi del linguaggio del corpo dovrebbe servire in primo luogo ad avvicinare l’altro, piuttosto che a dare un rapido giudizio e ad allontanarsi, di conseguenza, da questo, anche se il risultato non è positivo. Dietro all'atteggiamento brusco di una persona potrebbe esserci, dopotutto, soltanto il bisogno di rompere il ghiaccio.

Conoscere il linguaggio del corpo non serve solamente ad ottenere un vantaggio personale. Riuscire a comprendere a fondo le persone permette di sapere cosa pensano e provano realmente gli altri e, quindi, di comportarci di conseguenza, con comprensione e, nelle migliori delle ipotesi, di cambiare in senso positivo.

In genere, la cosa migliore per comprendere e “parlare” fluentemente il linguaggio del corpo è dedicare del tempo e dell’interesse a questa tematica. Una palestra dove esercitare il linguaggio corporeo è stato il cinema muto: Charlie Chaplin, Buster Keaton, Ridolini sono stati i pionieri della recitazione gestuale. La loro bravura si manifestava grazie alla loro capacità di trasmettere emozioni agli spettatori solo in virtù dei loro gesti e segnali corporei.

 

© Riproduzione riservata

Nessun commento ancora

Lascia un commento

Inline
Inline