Progetto Smart Generation: educare i giovani all’uso sicuro e consapevole del Web

Nella provincia di Caserta, su 924.414 abitanti - di cui il 48,9% maschi ed il 51,1% femmine - gli adolescenti, tra i 16 ed i 19 anni, sono 54.391 e rappresentano il 5,9% della popolazione complessiva (Istat, 2016). Il 35,4% della popolazione casertana predilige la consultazione di siti web come social network e riviste online (Istat, 2015). I dati indicano anche che il 79% della popolazione, di cui il 6,5% appartenente alla classe d’età 15-24 anni, legge un quotidiano solo una volta a settimana (Istat, 2015).

L’adolescenza rappresenta una fase della vita particolarmente delicata, in cui i ragazzi sperimentano disparati modi di essere e differenti emozioni. Atteggiamenti e comportamenti mutano, si alternano. Molto spesso i ragazzi, pur trovandosi in condizioni familiari stabili, esplorano situazioni e contesti anomali con il rischio di intraprendere traiettorie evolutive non sempre adeguate.

Soprattutto gli adolescenti che vivono una condizione di fragilità socio-psicologica risentono della difficoltà di rispondere alle aspettative sociali e, per tale motivo, risultano essere più esposti a processi di esclusione sociale. Questa condizione di vulnerabilità rende i ragazzi tra i 16 e i 19 anni di età più indifesi, e quindi incapaci di filtrare criticamente ed elaborare culturalmente il sovraccarico informativo che caratterizza i circuiti informativi giovanili (il web, in particolare i social network).

Il progetto Smart Generation nasce dalla solida collaborazione tra le associazioni partner, Scena Criminis, Spazio Donna e WWF Caserta, le quali, partendo da tematiche diverse tra loro, hanno come obiettivo comune quello di informare, denunciare e sensibilizzare i cittadini.

Spazio Donna è un'Associazione Onlus, attiva sul territorio di Caserta e provincia dal 1989, che lavora concretamente per l'autonomia, la libertà e la consapevolezza delle donne soprattutto di quelle vittime di violenza.

Il WWF Caserta è un’Associazione che si occupa di sensibilizzazione e di informazione rispetto alle problematiche ambientali e ai crimini di natura.

L'odv Scena Criminis segue il principio di diffusione delle informazioni online, dirette in maniera privilegiata ai giovani, che siano messe al servizio della legalità. Nello specifico, ha tre scopi fondamentali: difesa della legalità, lotta ad ogni forma di violenza, ed educazione alla differenza di genere.

Il progetto si rivolge agli adolescenti che vivono una condizione di fragilità socio-psicologica, perché hanno difficoltà a rispondere alle aspettative sociali e risultano essere più esposti a processi di esclusione sociale. Questa condizione di vulnerabilità rende i ragazzi, tra i 16 e i 19 anni di età, più indifesi e, quindi, incapaci di filtrare criticamente ed elaborare culturalmente il sovraccarico informativo che caratterizza i cosiddetti  “circuiti giovanili” (le App ed il web, in particolare i social network). Infatti, l’uso non consapevole dei social network espone soprattutto gli adolescenti fragili ad un’infinità di pericoli, alcuni dei quali, stando agli ultimi fatti riportati dalla cronaca, superano l’immaginazione.

La scuola è il luogo più idoneo in cui lavorare per costruire una integrazione di esperienze di vita differenti e concretizzare quel patto generazionale che consente l’inclusione anche dei più fragili. L’associazione proponente “Scena Criminis”, attraverso l’omonimo periodico online, si propone di avvicinare i giovani ad un utilizzo consapevole del web, considerando il sovraccarico di informazioni inerenti alle problematiche della realtà in cui vivono. “Scena Criminis” risponde a questa esigenza, focalizzandosi sul contesto casertano, secondo il principio di diffusione di informazioni messe al servizio della legalità. L’ambizione di questo progetto è quella di essere uno strumento utile ed aprire finestre sulle tante problematiche della società contemporanea.

L’obiettivo precipuo è offrire ai ragazzi, di età compresa tra i 16 e i 19 anni, un’opportunità per maturare competenze e conoscenze che possano prevenire forme di marginalità sociali scaturenti dal cattivo uso del web, favorendo inclusione e integrazione.

In particolare, Smart Generation mira a fornire loro:

  • una visione critica per un corretto utilizzo delle informazioni presenti online (web, social network);
  • educazione alla lettura e alla scrittura, attraverso la realizzazione concreta di un giornale.

Tali obiettivi saranno perseguiti attraverso l’attivazione di un laboratorio permanente di giornalismo e scrittura per immagini. Il luogo in cui si svolgeranno i laboratori è il Liceo Scientifico Statale “Armando Diaz”, che dimostra da sempre una sensibilità istituzionale rispetto a tali situazioni di disagio. L'Istituto accoglie un’utenza di circa 2.000 studenti, provenienti da contesti socio-economico-culturali eterogenei, e la percentuale di alunni con “bisogni educativi speciali di natura socio-economica” è in aumento così come scrive nella relazione finale la docente referente BES d'Istituto.

I laboratori attivati si focalizzeranno su tre temi:

  • reati contro l’ambiente
  • violenza di genere
  • truffe e raggiri

Tali tematiche, sono state scelte perché ormai all'ordine del giorno. La violenza di genere è un fenomeno ampio e assai diffuso. Nel casertano il 2,7% delle donne, tra i 14 e i 19 anni, ha subito una forma di violenza almeno una volta nella vita (Spazio Donna onlus, 2015). Tra i carnefici prevalgono le persone conosciute (80%): soprattutto parenti e amici di famiglia, mentre nel 20% dei casi si tratta di sconosciuti (Istat, 2015).

Rispetto al tema ambientale, invece, ricerche svolte dell’Istat rivelano che il problema più avvertito dalla popolazione campana è la produzione e lo smaltimento illegale dei rifiuti (54%); mentre l’inquinamento delle acque (39,6%) e le catastrofi provocate dall'uomo (35%) sono problemi sentiti soprattutto dai più giovani (14-24 anni) (Istat, 2015).

Infine, il tema delle truffe è in continuo aumento e chi le mette in atto, utilizza sistemi sempre più sofisticati. Basti pensare ai ricatti a luci rosse attraverso i social network, allo SMishing [1], al Phishing [2], al Catfishing [3], al furto d’identità, o ancora alla falsa beneficenza, alla truffa della mano sanguinante, al denaro falso, ecc. I truffatori conquistano la fiducia degli utenti, con la finalità di estorcere denaro o di sottrarre dati personali. In provincia di Caserta, si registra un tasso relativo alle truffe del 226,2% ed un 8,1% di delitti informatici (Istat, 2015).

I ragazzi si trovano ad agire in contesti, sia nel mondo reale che in quello virtuale, poco significativi con il rischio di sperimentare una condizione di incertezza. Proprio l’incertezza, che ruota intorno al mondo dell’informazione, porta i ragazzi a sentire l’esigenza di porre sotto controllo le informazioni ricevute e di approfondirle personalmente.

Obiettivo generale

L’obiettivo del progetto è offrire ai ragazzi tra i 16 e i 19 anni di età, attraverso attività laboratoriali svolte all’interno di un Istituto Scolastico che accoglie studenti di “frontiera [4]”, strumenti per muoversi in maniera consapevole nel web contrastando le forme di disagio, che possono scaturire dal suo cattivo utilizzo.

Obiettivi specifici

  • sensibilizzare gli studenti, attraverso la lettura del giornale, rispetto al corretto utilizzo del web e dei social network, ai fini di una corretta informazione;
  • realizzazione di tre numeri monografici, ciascuno dei quali avrà per oggetto le tre tematiche scelte (violenza di genere, reati contro l’ambiente, truffe e raggiri), con la riproduzione in stampa e distribuzione nelle scuole della provincia e negli sportelli del CSV AssoVoCe, nonché la loro diffusione online;
  • realizzazione di un reportage fotografico “Lo Sguardo dei giovani” per consentire agli studenti di esprimere quello che li colpisce rispetto alle tre tematiche, attraverso un’immagine, un aspetto significativo della realtà sociale che li circonda.

 

Risultati attesi Utenza/volontari in termini di competenze assunte a seguito del progetto

Il progetto si rivolge soprattutto agli adolescenti di Caserta e provincia, di età compresa tra i 16 ed i 19 anni. Durante l’espletamento dell’attività progettuale, i ragazzi, grazie alla sapiente guida dei volontari, acquisiranno le seguenti competenze:

  • Competenze tecniche (specifiche dell’esperienza vissuta nel progetto): capacità di ascolto, capacità di lavorare in gruppo, capacità organizzative e gestionali; sviluppo di nozioni di comunicazione interpersonale; sviluppo del pensiero critico; capacità di problem solving e di ragionamento, favorendo in loro l’accesso alla conoscenza del web e all'informazione attraverso l’introduzione di modalità e strumenti innovativi; conoscere e utilizzare gli strumenti informatici di base (relativi sistemi operativi, fogli elettronici, navigazione in internet).
  • Competenze cognitive (funzionali ad una maggiore efficienza lavorativa ed organizzativa): capacità di analisi, ampliamento delle conoscenze, capacità decisionale e di iniziativa nella soluzione dei problemi (problem solving); competenze nell'organizzazione di più attività contemporaneamente, competenze nel reperimento di risorse e nella strutturazione di strategie comunicative.
  • Competenze sociali e di sviluppo (utili alla promozione dell’organizzazione che realizza il progetto ma anche di se stessi): capacità nella ricerca di relazioni sinergiche e propositive; creazione di reti di rapporti all'esterno; lavoro all'interno di un gruppo; capacità di mirare e mantenere gli obiettivi con una buona dose di creatività; favorire lo sviluppo delle competenze relazionali sia in contesti formali che informali; favorire la gestione del repertorio socio-emotivo e promuovere strategie di autoregolazione, favorire l’autonomia personale e l’impegno sociale attraverso percorsi che promuovano lo sviluppo valoriale, favorire l’inclusione sociale dei ragazzi più vulnerabili.
  • Competenze dinamiche (importanti per muoversi verso il miglioramento e l’accrescimento della propria professionalità): competitività come forza di stimolo al saper fare di più e meglio; gestione e valorizzazione del tempo di lavoro; ottimizzazione delle proprie risorse; favorire lo sviluppo della creatività in un’ottica di promozione dello star bene; fornire ai giovani di tutte le aree interessate gli strumenti necessari allo sviluppo di una vita sociale e culturale, utilizzando anche le nuove tecnologie; favorire l’acquisizione di strumenti conoscitivi e di orientamento al lavoro.

Il ruolo dei  volontari nell’ambito del progetto sarà fondamentale poiché saranno coinvolti in un percorso di crescita sia personale che professionale. Infatti, il loro ruolo sarà quello di supportare, sia in termini di ore che di servizi resi, tutte le attività. Con particolare riguardo alla funzione di sostegno e tutoraggio.

Durante le ore di laboratorio, saranno direttamente coinvolti:

  • nelle attività di programmazione e intervento;
  • nelle attività di produzione e divulgazione del materiale cartaceo;
  • nelle attività di educazione/sensibilizzazione alla tematica.

I volontari coinvolti svolgeranno attività diverse, a seconda delle loro competenze: vi saranno quelli che avranno la funzione di esperti e quelli che faranno i tutor.

Rispetto ai volontari esperti, il risultato atteso è relazionarsi con i giovani, soprattutto quelli più fragili, acquisendo capacità di ascolto e nozioni di comunicazione interpersonale. Per la seconda tipologia di volontari, i risultati attesi attengono allo sviluppo di competenze attraverso un’attività di tutoraggio, che favorisca l’apprendimento di nuove competenze e la condivisione delle diverse esperienze. Le competenze acquisite contribuiranno ad una crescita personale e professionale.

 

 

[1]Una truffa informatica che mira a sottrarre agli utenti dati sensibili, compresi username e password, attraverso SMS.

[2]Una truffa informatica che mira ad acquisire illecitamente dati sensibili, come informazioni relative a carte di credito, bonifici, informazioni personali o semplicemente per effettuare nuovi attacchi più mirati.

[3]Indica coloro che sui Social Network fingono di essere qualcun altro, solitamente per intrecciare delle storie amorose virtuali.

[4]Studenti provenienti da contesti socio-economico-culturali più svantaggiati.

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