Genny la Carogna, da capo ultrà del Napoli a collaboratore di giustizia

Secondo quanto scritto da diversi quotidiani di rilevanza nazionale, Gennaro De Tommaso - soprannominato "Genny 'a carogna" - ex capo ultrà dei Mastiffs condannato a 18 anni di carcere per traffico di sostanze stupefacenti, avrebbe deciso di avviare un percorso di collaborazione con la giustizia.

Il nome di De Tommaso alcuni anni fa finisce nel registro degli indagati della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. Le accuse sono pesantissime: l'uomo sarebbe stato uno degli organizzatori di un traffico di marijuana e cocaina lungo il duplice asse Napoli-Sud America e Napoli-Amsterdam.

Nel 2015 viene raggiunto da un'ordinanza per traffico internazionale di hashish e viene condannato a 10 anni, ridotti in appello a 8. Nel novembre del 2018 il De Tommaso subisce una condanna ancora più pesante: 18 anni di carcere per traffico di stupefacenti. Probabilmente, è a questo punto che matura la volontà di collaborare con gli inquirenti.

Genny la Carogna divenne tristemente noto quando, il 3 Maggio del 2014 allo stadio Olimpico di Roma, intavolò una trattativa con il capitano del Napoli, Marek Hamsik, prima della finale di Coppa Italia Napoli-Fiorentina segnata dal ferimento a colpi di pistola di Ciro Esposito, deceduto 53 giorni dopo in ospedale.

La foto di De Tommaso, a cavalcioni di una balaustra degli spalti, fece il giro del mondo.

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